Intesa Sanpaolo e Nexi insieme per i pagamenti online

Intesa Sanpaolo e Nexi insieme per i pagamenti online

E' di ieri l'annuncio che il gruppo guidato da Carlo Messina venderà il ramo aziendale relativo ai pagamenti (merchant acquiring) a Nexi ed entrerà nel capitale della società delle carte di credito (rilevando una quota del 9,9%). Nel report pubblicato oggi S&P precisa che Nexi "finanzierà l'acquisizione interamente con nuovi debiti" e che "l'acquisizione non indebolisce significativamente la view relativa la leva finanziaria di Nexi, ma ritarda il miglioramento che ci aspettavamo nelle metriche chiave".

Il closing dell'operazione, previsto entro l'estate 2020, è subordinato all'autorizzazione da parte della autorità di vigilanza.

Il trasferimento del ramo aziendale avverrà tramite il conferimento a una controllata di Nexi per un valore pari a 1.000 milioni di euro.

Sempre in data odierna, Mercury UK HoldCo Limited, azionista di riferimento di Nexi, ha comunicato di aver siglato un separato accordo con Intesa Sanpaolo che prevede - a seguito dell'operazione - la cessione a quest'ultima di una partecipazione finanziaria pari al 9,9% del capitale di Nexi senza diritti di governance connessi. Nel 2018, all'attività oggetto di conferimento erano riconducibili proventi operativi netti per circa 74 milioni, un risultato della gestione operativa di circa 72 milioni e un utile netto di circa 48 milioni.

Il perfezionamento dell'operazione è atteso per il prossimo anno.

L'accordo le due società, di durata ultraventennale, prevede che Nexi diventi partner esclusivo di lunga durata nell'ambito dei servizi di acquiring di Intesa Sanpaolo, che a sua volta promuoverà e distribuirà ai clienti le soluzioni tecnologiche e i servizi innovativi sviluppati dal Gruppo Nexi con meccanismi che consentono un allineamento d'interessi sulla base di performance target definiti. Contestualmente è stata estesa l'attuale partnership industriale nei servizi di issuing e ATM acquiring con Intesa, avviata con l'acquisizione di Setefi nel 2016, allineandone così la durata con quella dell'accordo commerciale sopra descritto.