Interrogatorio Anastasiya, la sua verità sull’omicidio di Luca Sacchi

Interrogatorio Anastasiya, la sua verità sull’omicidio di Luca Sacchi

Ma in una delle testimonianze contenute nell'informativa finale dei carabinieri del Nucleo investigativo, il testimone Domenico Costanzo Martino Munoz, origini cilene, amico della coppia e di Princi e verosimilmente parte del gruppo di "tre ragazzi e una ragazza" che volevano concludere l'affare (ma non è indagato), rivela: "Anche Luca usava Signal e quella sera mi aveva dato appuntamento davanti al pub in questo modo". Lo ha detto Anastasia al gip di Roma, nell'interrogatorio di garanzia sull'omicidio di Luca Sacchi.

Interrogato martedì a Regina Coeli si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Anastasia è indagata per il tentato acquisto di droga La 25enne, accompagnata dal legale, è entrata nell'ufficio del gip, a piazzale Clodio, poco prima delle 11. L'unica novità riguarda il fatto che Valerio Del Grosso ha dichiarato che non aveva intenzione di uccidere nessuno. Giovanni Princi, amico di Luca e Anastasiya, è finito anch'esso in carcere. La ragazza di Sacchi è stata formalmente indagata lo scorso venerdì, per lei è stato emesso un obbligo di firma e si ritiene che fosse coinvolta nello scambio di droga.

Interrogatorio Anastasiya, quale sarà la sua verità?

"Tra Anastasia e Princi posso dire solo che nell'ultima vacanza insieme ad agosto ho notato uno sguardo strano, di intesa, che mi ha dato fastidio". E che se passasse una linea in cui Anastasia porta i soldi senza sapere che sia in corso una trattativa per una consistente quantità di droga, l'intero castello dell'accusa nei suoi confronti si ridimensionerebbe.

"Non sapevo dei 70mila euro che erano nel mio zaino". Qualora non dovesse fornire altre informazioni, gli inquirenti le potrebbero reperire dal suo telefono. "Io e Luca eravamo estranei a questa vicenda", continua.

"Il comportamento di Anastasia durante l'interrogatorio ha dato atto della sua estraneità sull'ipotizzato traffico di stupefacenti".

Interrogata dal gip di Roma, Anastasia Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi, si difende: "Non sapevo che nello zaino ci fossero settantamila euro, io e Luca non sapevamo nulla nemmeno della droga". Una misura scattata nella seconda tranche dell'indagine sull'omicidio del suo fidanzato Luca Sacchi, ucciso lo scorso ottobre con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub in zona Colli Albani.