Hong Kong: in migliaia per la democrazia

Hong Kong: in migliaia per la democrazia

Il Civil Human Rights Front, il gruppo che nei mesi scorsi è riuscito a mobilitare fino a due milioni di persone nelle marce anti-governative e a favore di una svolta democratica, per la prima volta da metà agosto ha ottenuto dalla polizia il via libera all'iniziativa che attraversa le principali strade dell'ex colonia britannica. Il leader del gruppo Chrf, Jimmy Sham, rivolgendosi alle autorità filocinesi di Hong Kong ha affermato che questo corteo è "l'ultima chance" per loro di ascoltare il popolo.

Si tratta della prima manifestazione organizzata da Civil Human Rights Front, uno dei gruppi più agguerriti pro-democrazia, e che ha ricevuto l'approvazione della polizia dal 21 luglio, giorno in cui le mobilitazioni convocate da questa organizzazione sono state sistematicamente bandite.

Il primo corteo autorizzato dalla polizia a Hong Kong dopo quattro mesi è stato un successo: secondo gli organizzatori infatti sono stati 800mila i manifestanti scesi in piazza. Intanto, nell'ambito di un'operazione anticrimine in vista del corteo, la polizia di Hong Kong ha trovato una pistola semiautomatica Glock e 105 proiettili: sono state arrestate 11 persone di cui 8 uomini di età tra i 20 e i 63 anni. E al calar della notte, i partecipanti hanno illuminato le tenebre con le torce dei telefonini, creando un immenso tappeto di luci, accompagnandolo con un sottofondo di canti. Non è mancato lo scambio di insulti tra la polizia in assetto antisommossa e manifestanti a Des Voeux Road Central, snodo viario strategico nel cuore di Hong Kong. In migliaia, secondo i video dei media locali postati online, vorrebbero estendere nel distretto finanziario la marcia pro-democrazia iniziata nel pomeriggio a Causeway Bay e Wanchai, a ricordare soprattutto i sei mesi dall'inizio delle proteste.