Francia in piazza contro la riforma delle pensioni, scontri a Parigi

Francia in piazza contro la riforma delle pensioni, scontri a Parigi

Se l'avanguardia del movimento sono i lavoratori dei trasporti, gli 'cheminots' - i cui diritti acquisiti sulle pensioni il governo vorrebbe riportare ad un regime universale -, nei cortei di Parigi, Marsiglia, Lione, Bordeaux e altre decine di città (una settantina) c'erano insegnanti, studenti, impiegati statali, lavoratori dello spettacolo, pensionati. Inoltre, come i sindacati, anche i partiti di opposizione vogliono cogliere l'occasione per tornare centrali nei movimenti di piazza dopo essere stati marginalizzati dai gilet gialli.

Lo sciopero sta fermando il paese, a iniziare dalla capitale: a Parigi fermi i mezzi pubblici, le scuole, gli ospedali, la raccolta dei rifiuti e persino la Torre Eiffel è stata chiusa al pubblico.

Parigi si prepara ad un fine settimana di pesanti disagi su metro e bus.

I turisti sono stati i primi a farne le spese: "Da ieri sera stiamo cercando di arrivare in qualche modo a Francoforte - spiega una turista americana - dovevamo prendere un aereo diretto ma ci hanno consigliato di venire in stazione e cercare di prendere un treno per Bruxelles e poi un Bruxelles- Francoforte".

Il rischio per l'esecutivo è che la protesta si cristallizzi nelle prossime settimane.

I lavoratori del sistema dei trasporti di Parigi hanno già annunciato che continueranno a scioperare fino a lunedì, se il governo non darà loro delle risposte concrete, mentre il sindacato CGT ha annunciato per martedì 10 dicembre una nuova giornata di scioperi e manifestazioni. Se i gilet gialli hanno dato filo da torcere al premier Macron, gli scioperi iniziati nella giornata di ieri e che proseguiranno nei prossimi mesi, saranno una prova molto dura per il Presidente.

Non c'e accordo, insomma, neppure sui numeri dell'adesione allo sciopero generale, il primo vero banco di prova per il Presidente Macron.

Il fronte del "no" per ora non intimidisce il Governo che lascia aperti spiragli per trattare non intende assolutamente rinunciare alla riforma.

Ma anche la potente CGT francese, il Sindacato più oltranzista annuncia che non farà passi indietro.

Le pensioni sono un tema spinoso, anche se molti giornali stranieri commentano gli eventi del giovedì nero sottolineando come il sistema pensionistico francese sia tra i più generosi del mondo ( "l'età media pensionabile è tra le più basse e l'importo delle pensioni tra i più alti nei paesi industrializzati", scrive il New York Times). Riformando il sistema pensionistico, l'inquilino dell'Eliseo è andato a toccare un nervo scoperto dei francesi, da anni al centro di forti dibattiti.