FCA ai sindacati: "Piano investimenti va avanti"

FCA ai sindacati:

Dopo la prima conferma "indiretta", arrivata poche ore dopo l'annuncio della fusione tra FCA e PSA, in queste ore è arrivata anche la conferma definitiva in merito al "Piano Italia", il piano industriale di FCA per gli stabilimenti di produzione italiani del gruppo che era già stato annunciato lo scorso anno per poi essere riconfermato, dopo una parziale revisione, nel corso del 2019. Lo ha detto ti il responsabile delle attività europee di Fca Pietro Gorlier nell'incontro a Mirafiori richiesto dalle organizzazioni sindacali dopo la firma dell'accordo con Psa per la fusione.

All'incontro partecipano i segretari generali di Fil, Uilm, Fismic, Ugl metalmeccanici e Quadri. Successivamente ci sarà un incontro con i rappresentati della Fiom in cui FCA ribadirà quanto già affermato agli altri rappresentati sindacati.

Secondo il segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, sarà realizzata una "Piena occupazione entro il 2022", mentre Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ha dichiarato: "I 3,7 miliardi di euro di risparmi annuali, da conseguire a regime con la fusione Fca-Psa, saranno raggiunti non con chiusure di stabilimento, bensì soprattutto da economie di scala su investimenti e forniture. Il nostro compito resta comunque quello di vigilare su eventuali ricadute occupazionali, poiche' ogni fusione per sua natura comporta sia opportunita' sia rischi", ha aggiunto.

La fusione tra il gruppo italo-americano Fiat-Chrysler (Fca) e il francese Peugeout S.A. L'assetto azionario sarà stabile per sette anni, ad eccezione della possibilità della famiglia Peugeot di salire e DongFeng di scendere.

La fusione offre molte opportunità per i due gruppi come il rafforzamento in mercati diversi. "Un punto debole della alleanza è il mercato asiatico". Il sindacato, dunque, considera "una vera svolta la presenza dei rappresentanti dei lavoratori dentro il consiglio di amministrazione, presenza necessaria soprattutto durante questo processo di aggregazione". Tuttavia, aggiunge, "è altrettanto necessario che entro il closing previsto tra 12- 15 mesi si facciano incontri di monitoraggio con le organizzazioni sindacali per verificare lo stato di avanzamento di una fusione che interesserà complessivamente tra le due società circa 400 mila lavoratori di cui 67 mila sono in Italia per Fca e almeno 175 mila dell'intero indotto". Al momento resterà nel perimetro ma nulla è escluso per il futuro. "Di certo l'ulteriore aumento di accise dei carburanti va nel senso esattamente opposto".