DONNE, Da ora le atlete sono sportive professioniste

DONNE, Da ora le atlete sono sportive professioniste

Per promuovere il professionismo, per il calcio femminile sono pronte delle misure previdenziali, con un esonero contributivo del 100% per i club per tre anni. Si tratta però di un primo passo importante, che non va ad intaccare la Legge 91 sul professionismo, per permettere alle sportive di migliorare la propria condizione sopratutto a livello previdenziale e assicurativo.

La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla manovra che equipara le donne agli uomini, estendendo le tutele previste dalla legge sulle prestazioni di lavoro sportivo. "Sono vent'anni che chiediamo parità, ma perché sia così non basta un emendamento", ha ribadito. "Non ci sono solo grandi campioni famosi, c'è tutto un mondo di atleti e di atlete che aspetta alcune tutele di base: i contributi per la pensione, la maternità, la malattia... il welfare, insomma". Questa decisione non sarà un' esclusiva del calcio, ma ingloberà anche basket, volley e rugby. "Adesso dobbiamo fare in modo che questo incentivo si trasformi in scelte concrete con l'impegno di tutti". Inoltre spoglia degli alibi le società che si oppongono ancora al professionismo delle nostre atlete donne: un passo ulteriore dovranno quindi farlo le Federazioni sportive, deliberando in consiglio per le loro tesserate lo status giuridico. Un tesoretto ampio per le coperture economiche necessarie, ha sottolineato Katia Serra, la responsabile per il calcio donne dell'Assocalciatori.