Conte: parlato con Trump di Libia, dobbiamo avere appoggio Usa

Conte: parlato con Trump di Libia, dobbiamo avere appoggio Usa

In caso di aumento dal 25% al 100% delle tariffe applicate all'importazione di alimentari Made in Italy inseriti nella black list decisa dalla Rappresentanza Usa per il commercio (Ustr) prodotti già colpiti come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello - sottolinea la Coldiretti - sarebbero completamente fuori mercato negli Stati Uniti che si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. E mentre è in volo sull'Air Force One verso Londra, per partecipare al summit della Nato, sgancia la sua bomba: se la Francia va avanti con la digital tax che colpisce i big americani del web - da Google a Facebook passando per Amazon - verrà colpita a partire da gennaio con dazi fino al 100% su beni per un valore di 2,4 miliardi di dollari.

Preoccupato? "Ci sono tanti dossier che potrebbero preoccuparmi - dice Conte - però lavoriamo per risolvere tutto, la preoccupazione la mettiamo da parte, abbiamo un approccio sempre concentrato per la soluzione ottimistica per risolvere i problemi". "La digital tax francese non prende di mira specificatamente le aziende americane", ha detto Emmanuel Macron incontrando a Londra Trump.

Il premier Giuseppe Conte è intervenuto nella conferenza stampa a margine del vertice londinese dell'Alleanza Atlantica, affrontando diversi temi d'attualità: dazi Usa, riforma giustizia e prescrizione, Libia, Mes.

I tempi sono stretti, perché una decisione definitiva è attesa entro il 14 gennaio. Dopo, senza intesa, scattarebbero contro Parigi i nuovi pesantissimi dazi su champagne, borse e altri beni di lusso. Ai cronisti che insistono sulla questione ribadisce che "non ne abbiamo parlato, quindi non mi aspetto affatto" una reazione come quella con la Francia.

Una situazione che l'Italia vive come un'ingiustizia e che ha creato qualche tensione anche durante la recente visita alla Casa Bianca del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Con Trump - ha detto il premier - non ho parlato di 5G, per quanto riguarda i Dazi non ce ne aspettiamo nei nostri confronti".

I due si erano già incontrati nella giornata di ieri, martedì 3 dicembre, ma avevano concordato un nuovo faccia a faccia "ancora più puntuale" per usare le parole del presidente del Consiglio italiano.