Checco Zalone: la nuova canzone Immigrato

Checco Zalone: la nuova canzone Immigrato

"Sono molto stupito di queste poche, per fortuna, reazioni al videoclip di Checco Zalone 'Immigratò, da noi prodotto", commenta Pietro Valsecchi, patron della Taodue.

Tolo Tolo arriva nelle sale italiane dal 1 gennaio 2020, per un nuovo anno all'insegna del divertimento.

E rimanda nei toni e nella melodia alla canzone storica di Adriano Celentano, "Lasciatemi cantare". E' un cast numerosissimo di circa 120 attori, molti scelti per fare le comparse nei centri di accoglienza.

Si tratta di "Immigrato", un brano dal ritmo che ricorda più che vagamente "L'Italiano" di Toto Cutugno.

All'uscita del supermercato Ti ho incontrato ("il carrello lo porto io") Al distributore di benzina ("metto io, metto io") Monetina Al semaforo sul parabrezza C'è una mano nera con la pezza E ritrovo quel tuo sguardo malandrino che mi dici "C'ha due euro per panino!"

Davvero te la sei persa?

E così ritroviamo la dissacrante comicità di Zalone tra le strofe del singolo: "Immigrato-Quanti spiccioli ti avrò già dato-Immigrato-Mi prosciughi tutto il fatturato" e non mancano i luoghi comuni, come l'immancabile pulizia del vetro ai semafori. Poi, la "sorpresa a casa" al suo ritorno la sera: l'immigrato è diventato persino amante della moglie. Il video si chiude prima con uno Zalone in stile Mussolini, affacciato dal balcone di casa e attorniato da immigrati. "Secondo voi? #CheccoZalone", si legge in un altro tweet. Ma c'è anche chi parla di "capolavoro" e chi, come Antonello Piroso, chiosa sempre su Twitter: "Iscrivere d'ufficio #Zalone a un partito/movimento è un esercizio sterile e pure offesivo (per lui)". Una su tutte quella di Baobab Experience.

Il testo del nuovo brano di Checco Zalone strappa diversi sorrisi, ma fa anche riflettere, e mette tutti di fronte alle proprie contraddizioni quando si ha a che fare con persone provenienti da altri paesi.