Brescia, Corini: "Ho faticato a stare in silenzio. Prossime 4 fondamentali"

Brescia, Corini:

Ci tengo a ringraziare tutta la tifoseria che mi ha fatto sentire una grande vicinanza e che mi ha fatto aumentare la responsabilità verso una squadra che sento mia. Con l'esonero di Grosso sono sei i cambi di allenatore in Serie A in questa stagione: dopo la 7° giornata, Milan e Sampdoria hanno esonerato Marco Giampaolo ed Eusebio Di Francesco per affidarsi a Stefano Pioli e Claudio Ranieri; dopo l'8° giornata il Genoa ha esonerato Aurelio Andreazzoli e ingaggiato Thiago Motta; alla 10° giornata è saltata invece la panchina dell'Udinese, via Igor Tudor e promosso Luca Gotti; dopo l'11° giornata l'esonero di Corini da parte del Brescia con l'arrivo di Grosso, mandato via oggi per consentire il ritorno proprio di Corini. Ho faticato a stare in silenzio in tutto questo periodo, ma parlare non avrebbe portato a nulla. Io avevo espresso il desiderio di parlare col presidente col quale avevamo effettivamente divergenze - ha spiegato l'allenatore delle Rondinelle, che era stato esonerato esattamente un mese fa -, non c'era la sinergia giusta per affrontare le problematiche. Abbiamo chiarito certi aspetti, ho avuto bisogno di avere tante risposte da lui e adesso è davvero un nuovo inizio. Quando ero a casa avevo pensato a come avrei reagito se fossi stato richiamato e avevo pensato anche che avrei potuto dire no. Ma ripeto: sento mia questa squadra e so che aveva bisogno di me. Preferisco concentrarmi sulla richiamata che per me è già una vittoria. "Ora il primo obiettivo è ridare dignità alla squadra e cercare i risultati". Ora guardo avanti e il nostro futuro sono le prossime quattro partite per rimetterci in corsa salvezza, penso solo a questo.

Corini ha parlato anche di Balotelli: "Ha margini di miglioramento sotto l'aspetto dello spirito di sacrificio, sarà utile alla nostra causa".