Bce, Lagarde: "Tassi bassi e Qe finchè necessario"

Bce, Lagarde:

Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, alla sua prima conferenza stampa ufficiale dopo il Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo ha ribadito poi la previsione "che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell'inflazione di fondo".

La ex direttrice del Fmi debutta al posto di Mario Draghi parlando di nuovi segnali economici che indicano "una protratta debolezza delle dinamiche di crescita nell'area dell'euro e una continua debolezza delle pressioni inflazionistiche ma con segnali di stabilizzazione". Invariati i tassi d'interesse: il tasso principale rimane a zero, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,50%. La Bce ha rivisto leggermente al ribasso le stime di crescita per il 2020: a 1,1%. Sul 2022 è atteso un più 1,4 per cento. "Se avessimo avuto l'Esm completo di clausole collettive (Cacs) e ristrutturazione dei debiti pubblici - ha aggiunto - all'inizio della crisi della Grecia, penso che saremmo stati molto più capaci di risolvere la crisi più rapidamente". Anche sulla Brexit, la Lagarde ha detto di guardare al voto di oggi come un appuntamento in grado di "fornire un po' più di chiarezza".

Alla presidente Bce è stata posta anche una domanda sul dibattito italiano riguardante il meccanismo europeo di stabilità: "L'idea che il Mes prenda di mira uno specifico Paese è totalmente errata, a mio parere". Sempre riguardo l'Italia, la Lagarde è intervenuta sulle aperture di alcuni policy maker (coloro i quali hanno il potere di elaborare e determinare orientamenti e strategie per la società e la politica) a proposito di ridurre la concentrazione di titoli di Stato nazionali dei portafogli delle banche, affermando: "È un grosso passo avanti, e qualsiasi passo avanti in quest'area è una buona notizia".

Infine, sulle definizioni giornalistiche nei confronti del suo ruolo, "non sono una colomba, né un falco: la mia ambizione è essere un gufo, che è dotato di saggezza".

Sull'onda dell'intervento della Lagarde, i mercati europei, affondati stamani dai dati Usa sulla disoccupazione, riducono il calo: Londra guadagna lo 0,32%, Milano lo 0,1%, Madrid lo 0,05%; ancora in rosso, invece, Parigi e Francoforte (-0,26%).