Aids, domani 1 dicembre si celebra la Giornata Mondiale

Aids, domani 1 dicembre si celebra la Giornata Mondiale

In alcune zone del mondo, come in Europa orientale, l'epidemia è ancora in espansione perché l'HIV è entrato più tardi e le misure di controllo sono state intraprese in anni più recenti; ma è bene sottolineare che in altre zone considerate altamente epidemiche, come l'Africa sub-sahariana, sono stati raggiunti notevoli successi e il numero delle nuove infezioni è in costante decremento.

L'Unità Operativa Dipartimentale "Promozione della Salute, Prevenzione Fattori di Rischio Comportamentali e Medicina Interculturale" dell'Ats Brianza nel corso del 2018 ha eseguito circa 1800 accertamenti, consentendo la diagnosi di 4 nuovi casi di infezione da Hiv e 276 diagnosi di altre Ist come ad esempio sifilide, gonorrea, clamidia, micoplasma, Papillomavirus, epatiti virali.

Per quanto riguarda l'Italia la situazione attuale vede 130.000 pazienti cronicizzati e, negli ultimi 7 anni, 3.500 nuovi casi ogni anno soprattutto tra giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni. Si tratta di pregiudizi tipici degli anni '80 che ancora fanno fatica a sparire, come anche lo stigma con cui vengono bollate le persone sieropositive: solamente per il 54% non è pericoloso vivere a fianco di un malato di Aids. È questo il dato su cui riflettere maggiormente oggi, primo dicembre, ovvero giornata mondiale dell'Aids. Enrico Gringeri, direttore del Dipartimento di Epidemiologa e Ricerca Clinica dell'Istituto Nazionale di Malattie Infettive, "L. Spallanzani" di Roma. Su di loro è necessario intervenire con campagna d'informazione ma soprattutto alternative reali.

"Ci sono vari modi". Intanto, è ai nastri di partenza un'iniziativa del Centro studi delle Professioni Sanitarie per la Giustizia che coinvolgerà varie scuole superiori in tutta Italia, dove sarà proiettato un cortometraggio per sensibilizzare i giovani contro il virus Hiv. La Profilassi Pre-Esposizione, una pillola (costosa) che è uno strumento di prevenzione per l'Hiv e chi ha comportamenti sessuali ad alto rischio dovrebbe prendere. "In Italia, al massimo, si fanno degli screening una tantum, le cosiddette 'settimane delle malattie sessualmente trasmesse'".

Oggi, a 36 anni dalla scoperta del virus dell'Hiv, le terapie sono vincenti e anche l'ipotesi di un vaccino è più concreta. "In base alle stime nel Bresciano, oltre all'infezione diagnostica, a ci sarebbero almeno cinquecento persone che, pur avendo contratto il virus, ancora ignorano di essere sieropositive" ha aggiunto Castelli. "Una cosa è scoprirlo dopo sei mesi, una cosa è scoprirlo dopo sei anni". "In particolare in questo frangente, ove innanzi ai positivi risultati ottenuti dalla farmacologia e dallo sviluppo di efficaci terapie antivirali, si assiste ad una maggiore disattenzione da quelle che sono elementari regole di sicurezza nella propria vita sessuale" conclude Pierangelo Clerici.

Prima di giungere al matrimonio, avvenuto nella quinta stagione, Connor ed Oliver si sono frequentati per un bel po' di tempo e non è stato sempre tutto rose e fiori.

Nel quotidiano si traduce nel prendere più farmaci ogni giorno, rispettando orari di somministrazioni e condizioni specifiche, come a stomaco pieno, vuoto, eccetera.