A Milano aprono le Nuove Gallerie di Leonardo, genio dal pensiero sostenibile

A Milano aprono le Nuove Gallerie di Leonardo, genio dal pensiero sostenibile

Le Nuove Gallerie, che hanno la curatela di Claudio Giorgione (curatore Leonardo - Arte & Scienza del Museo), si avvalgono della collaborazione scientifica di Pietro Marani, professore di Storia dell'arte moderna del Politecnico di Milano e vantano il sostegno culturale di quattro prestigiose istituzioni: i Musei Reali di Torino, la Soprintendenza Castello di Milano - Musei Archeologici e Musei Storici di Milano, l'Institut de France di Parigi, il Royal Collection Trust.

Apre il 10 dicembre "Nuove Gallerie di Leonardo", il progetto che, nell'anno delle celebrazioni del 500esimo anniversario della morte del genio toscano, rivoluziona la storica Galleria inaugurata nel 1953. La nuova mostra presenta la figura di Leonardo da Vinci sottolineandone i tratti realmente unici, in un serrato confronto con i suoi contemporanei.

Le Nuove Gallerie Leonardo da Vinci, la più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Leonardo ingegnere e umanista, che saranno aperte da domani al pubblico dopo 4 anni di intenso lavoro, prevedono un esteso allestimento multimediale sviluppato con l'ausilio di 36 videoproiettori laser Sony, nei modelli VPL-FHZ120L, VPL-FHZ58L, VPL-FHZ66L, equipaggiati con ottiche adatte alle varie installazioni.

Un vero genio, un uomo che ha anticipato i tempi, un artista che ha saputo tradurre la realtà della natura attraverso i suoi quadri e i suoi disegni, uno scienziato a 360 gradi che si è occupato di tutto ciò che la natura gli ha potuto offrire; i suoi dipinti sono il risultato di una perfezione fisionomica inimmaginabile e le sue invenzioni ingegneristiche hanno anticipato la cultura urbanistica e bellica.

Si parte dalla formazione nella bottega del Verrocchio, passando per il disegno come metodo di indagine e comunicazione, fino ai progetti d'ingegneria militare, gli studi sul volo, i contributi sul dibattito riguardante l'architettura e così via fino ad arrivare alla maturità e alla rinnovata consapevolezza che il cosmo è governato da leggi universali. La collaborazione con l'architetto scenografo franco-svizzero Francois Confino ha permesso di mettere in scena le opere per calare il visitatore nel mondo del Rinascimento e stupirlo con installazioni suggestive. In esposizione anche importanti prestiti dalla Pinacoteca di Brera (12 affreschi) e da Kosmos, il Museo di Storia Naturale dell'Università di Pavia, insieme all'imponente affresco strappato dell'Ultima Cena opera del Fiammenghino appartenente alla Città Metropolitana di Milano. La visita è inclusa nel biglietto d'ingresso del Museo ed è pensata per essere realizzata in modo autonomo. "Nell'anno del quinto centenario della morte del genio vinciano, l'apertura della più grande esposizione permanente dedicata a Leonardo Da Vinci nel Museo che porta il suo nome aggiunge valore al palinsesto delle iniziative in città".

"Le Nuove Gallerie segnano un momento importante nella storia della nostra istituzione - dichiara Fiorenzo Galli, direttore generale del museo - un progetto ambizioso che per il suo valore culturale, la sua ampiezza e l'investimento economico rientra nelle maggiori realizzazioni delle celebrazioni 2019 a livello internazionale".

"Le grandi ricorrenze - ha detto il ministro ai cronisti - sono importanti per gli eventi che si svolgono in quell'anno, ma sono ancora più importanti se lasciano qualcosa di permanente".