Silvia Romano prigioniera in Somalia

Silvia Romano prigioniera in Somalia

Le indagini della procura continuano con la volontà di trovare e riportare in Italia quanto prima Silvia Romano.

Dall'analisi dei documenti messi a disposizione dalle autorità del Kenya è emerso che si troverebbe in un'area del Paese dove gravitano milizie legate al gruppo terroristico di matrice islamica. Per questo motivo gli inquirenti stanno valutando l'ipotesi di inviare una rogatoria internazionale alle autorità somale. Le ultime notizie su Silvia Romano, infatti, risalgono alla fine di settembre quando Il Giornale aveva ipotizzato uno scenario simile anche se più complesso. Oggi alcune novità paiono essere emerse e il Consiglio comunale di Firenze ha scelto di non dimenticarla, votando all'unanimità una mozione proposta da Sinistra Progetto Comune ed emendata in VII Commissione, di cui ringraziamo la Presidente Donata Bianchi per il confronto con cui siamo arrivati all'esito odierno.

E il fondatore di Intersos cosi' spiega le "inquietudini e le preoccupazioni": "Non sappiamo se prendere per buone le poche notizie diffuse da agenzie giornalistiche sull'area in cui Silvia potrebbe essere trattenuta". Sembra certo che la ragazza sia viva, stando a quanto emerge da fonti di intelligence. Poi vi e' una nota di cronaca. Il processo ai tre degli otto membri della banda che ha rapito Silvia - Moses Luwali Chembe, Abdalla Gababa Wario e Ibraiam Adam Omar - e' stato nuovamente rinviato, questa volta perche' Adam Omar, in liberta' su cauzione e considerato l'umo piu' pericolo dei tre, non si e' presentato all'ultima udienza, quella del 14 novembre. I giudici lo dichiarano "formalmente" latitante.

Secondo le indagini la cooperante milanese rapita in Kenya il 20 novembre dello scorso anno sarebbe ora nella mani di uomini vicini al gruppo jihadista Al-Shabaab.