Scudetto 2006. Ricorso della Juve inammissibile

Scudetto 2006. Ricorso della Juve inammissibile

Il tutto, corredato dall'obbligo dei bianconeri di pagare le spese processuali, cifra che ammonta a 10 mila euro.

Altri tre punti segnati dall'Inter nella lunghissima partita giudiziaria che vede in palio lo scudetto 2005/2006. "Inammissibile", così è stato dichiarata quell'istanza che porta con sé scorie di Calciopoli, rabbia e orgoglio del club bianconero che dalla rivoluzione di allora a oggi ha continuato a contare il numero dei titoli (35 quelli ufficiali riconosciuti dalla Federazione) secondo una numerazione propria (37, compresi quelli revocati per lo scandalo che spedì la società in B e ne decapitò i vertici con Luciano Moggi colpito anche da provvedimento di radiazione sportiva).

È finita? Sembra di sì.

Il club bianconero si era rivolto al giudice di primo grado per ottenere l'annullamento della delibera con cui il Consiglio federale Figc, nel 2011, aveva dichiarato la mancanza di presupposti giuridici per la revoca dello scudetto ai nerazzurri e facendo richiesta di sospensione in attesa del Tar domandando la revoca dello scudetto dell'Inter. Ma il Collegio di garanzia dello sport ha dichiarato inammissibile il ricorso della società bianconera contro la Figc, l'Inter e il Coni per l'impugnazione e la riforma della decisione del 30 agosto scorso della Corte federale di appello. Entrambe rigettate e di nuovo appellate fino al pronunciamento odierno del Collegio di Garanzia del Coni.