Rivolta nel Napoli: giocatori rifiutano il ritiro e tornano a casa

Rivolta nel Napoli: giocatori rifiutano il ritiro e tornano a casa

Il tecnico per non commentare l'accaduto a caldo non si è presentato davanti alle telecamere e si è recato a Castel Volturno con il suo staff. Una decisione che racconta uno scontro in atto tra allenatore e giocatori contro il presidente.

Solo a mezzanotte la società ha annunciato pubblicamente di aver annullato il ritiro evitando di dire che la scelta fosse dipesa dalla rivolta degli azzurri.

"La societa' comunica che, con riferimento ai comportamenti posti in essere dai calciatori della propria prima squadra nella serata di ieri, martedi' 5 novembre 2019, procedera' a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede". Stagione che è iniziata piuttosto male, dato che dopo 11 giornate di Serie A il Napoli - considerato a inizio campionato una possibile contendente per lo Scudetto - è settimo a 11 punti dalla Juventus prima in classifica.

Sempre più caotica la situazione in casa Napoli.

I calciatori sono dipendenti della società, non possono violare questo contratto che hanno col club, questo vincolo. Una spaccatura netta, con gran parte della squadra che ieri sera è tornata a casa, senza andare a Castel Volturno, così come era invece nel programma iniziale. Poi il comunicato del club, che conferma il clima di tensione.

Come raccolto dalla redazione di Radio Punto Nuovo, ci sono ulteriori novità riguardanti la decisione del gruppo Napoli di disertare il ritiro.

Il comunicato pubblicato dal Napoli non chiarisce quale sia la posizione di De Laurentiis, né se i giocatori riceveranno qualche tipo di punizione. E, secondo quanto riportato dai colleghi di Si Gonfia La Rete, le conseguenze potrebbero essere davvero clamorose.