Pedofilia: ammissibile l'ultimo appello del cardinale Pell

Pedofilia: ammissibile l'ultimo appello del cardinale Pell

Più estesa la dichiarazione dell'arcivescovo di Sydney Anthony Fisher: "Accolgo con favore la decisione odierna dell'Alta corte che ascolterà l'appello del cardinale George Pell contro la sua decisione".

Il porporato, già prefetto della Segreteria dell'Economia in Vaticano, 78 anni, sta scontando la sua pena in un carcere australiano perchè riconosciuto colpevole di molestie sessuali nei confronti di due chierichetti della cattedrale di Melbourne vent'anni fa. L'Alta Corte d'Australia ha però deciso di concedere un ultimo appello al prelato, andando contro il volere espresso dai tre giudici dello Stato di Victoria che avevano confermato la condanna con due voti contro uno. "La sua condotta - ha affermato nella sentenza il giudice Peter Kidd - per crimini efferati è stata permeata di una sconcertante arroganza: considero la colpevolezza morale in entrambi i casi molto alta".

La Procura di Victoria si era opposto a permettere a Pell di ricorrere all'Alta corte. Uno dei due giovani è morto, dopo aver confessato alla madre di non essere mai stato abusato. Marc Coleridge, presidente dei vescovi australiani.

Si riapre la battaglia legale sui presunti abusi sessuali su minori contestati al cardinale australiano George Pell, condannato nel suo Paese a sei anni di carcere per pedofilia, con un minimo di tre anni e otto mesi da scontare in carcere, dove attualmente si trova. Riconosciamo il dolore che coloro che sono stati abusati dal clero hanno sperimentato nel lungo processo delle prove e dell'appello del cardinale Pell.