Papa Francesco. Non si può parlare di pace e vivere di armi

Papa Francesco. Non si può parlare di pace e vivere di armi

Papa Francesco invia 100 mila euro per l'Albania dopo il duro terremoto che l'ha colpita. Una visita dal profondo significato che segna l'avvio del cammino verso il Natale. Incontrando il Re, il Primo Ministro e le altre Autorità, ho reso omaggio alla ricca tradizione spirituale e culturale del popolo Thai, il popolo del "bel sorriso". Mentre le scosse proseguono, si continua a scavare.

Al termine dell'udienza generale, il Papa ha voluto esprimere "vicinanza" al opolo albanese che in questi giorni sta soffrendo. Tra queste eccelle l'Ospedale Saint Louis, che ho visitato incoraggiando il personale sanitario e incontrando alcuni pazienti. "Le prime vittime del vuoto di senso di vivere sono i giovani, perciò un incontro a Tokyo è stato dedicato a loro...li ho incoraggiati ad opporsi insieme ad ogni forma di bullismo, e a vincere la paura e la chiusura aprendosi all'amore di Dio, nella preghiera e nel servizio al prossimo".

Il Pontefice ieri ha fatto ritorno dal suo viaggio apostolico in Thaiolandia e Giappone. "Prego per questo popolo al quale voglio tanto bene". Il Vescovo di Roma, interpellato anche in merito alle tensioni sociali e agli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine verificatesi negli ultimi mesi a Hong Kong, ha allargato l'orizzonte, ricordando che situazioni di conflitto si stanno moltiplicando negli ultimi mesi in diverse aree del mondo e citando a mo' di esempio i casi del Cile, della Francia ("la democratica Francia: un anno di gilet gialli"), il Nicaragua, altri Paesi latinoamericani come il Brasile e anche a qualche Paese europeo- Davanti a situazioni del genere - ha rimarcato il Papa - la Santa Sede "chiama al dialogo, alla pace, ma non è solo Hong Kong, ci sono varie situazioni con problemi che io in questo momento non sono capace di valutare". A Nagasaki e Hiroshima ho sostato in preghiera, ho incontrato alcuni sopravvissuti e familiari delle vittime, e ho ribadito la ferma condanna delle armi nucleari e dell'ipocrisia di parlare di pace costruendo e vendendo ordigni bellici. E spiegando che è lecito anche investire in immobili - come successo a Londra -, conferma che ci sono ipotesi di corruzione su cui sta indagando la magistratura vaticana.

Per proteggere la vita, ha detto Francesco, "bisogna amarla, e oggi la grave minaccia, nei Paesi più sviluppati, è la perdita del senso di vivere".

Del Giappone, Francesco ha ricordato innanzi tutto "la sfida di essere pastori di una Chiesa molto piccola, ma portatrice dell'acqua viva, il Vangelo di Gesù. Questa Università, come tutte le scuole cattoliche, sono molto apprezzate in Giappone".