Operazione "Magma", durissimo colpo al clan Bellocco: 45 arresti

Operazione

Operazione contro la 'ndrangheta della guardia di Finanza in diverse regioni italiane: sono state eseguite 45 ordinanze di custodia cautelare, in carcere e ai domiciliari, emesse dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria.

I dettagli dell'operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà nella sede del Comando provinciale Reggio Calabria alle ore 10:30 alla presenza del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, del comandante regionale Calabria Fabio Contini e del comandante del Servizio centrale Ico della Guardia di finanza Alessandro Barbera.

L'operazione, denominata 'Magma', secondo gli investigatori, ha disarticolato il clan Bellocco di Rosarno e le sue articolazioni extra regionali operanti in particolare nel Lazio, in Emilia Romagna e in Lombardia. Partendo da quella operazione, i finanzieri sono riusciti a identificare tutti i componenti dell'organizzazione, le cui attività principali erano quelle dell'approvvigionamento di ingenti quantitativi di droga da far giungere nei porti nazionali, come Gioia Tauro, e internazionali, come Rotterdam (Olanda) e Le Havre (Francia), interfacciandosi, in questi siti, con organizzazioni autonome dotate di batterie di operatori portuali infedeli.

Il gruppo criminale, articolato su più livelli e dotato di elevatissime disponibilità finanziarie, allo scopo di importare la cocaina, individuava in Sudamerica, in particolare in Argentina e Costarica, fonti di approvvigionamento di ingenti partite di quella sostanza stupefacente da inviare in Italia occultate, per il trasporto navale, in appositi borsoni all'interno di container.

In tale contesto, uno di questi, sfruttando le proprie conoscenze, riusciva ad ottenere informazioni riservate riguardanti l'attività d'indagine avviata presso il Tribunale Penale-Economico di Buenos Aires, informando tempestivamente i sodali calabresi e fornendo loro anche copia di alcuni atti di indagine.

L'emissario in Sud America della cosca Bellocco non si limitava alla mera funzione di intermediario nell'ambito degli illeciti traffici, ma si prodigava anche per la risoluzione di questioni estremamente rilevanti che hanno interessato la famiglia di 'ndrangheta dei Morabito di Africo (RC). Durante le indagini, i finanzieri hanno anche sventato una rapina che alcuni componenti la cosca stavano organizzando in un ufficio postale del Lazio per finanziare l'acquisto di cocaina. In particolare è stato coinvolto con alcuni componenti dei Morabito per far arrivare in Uruguay 50 mila euro, finalizzati alla scarcerazione di Rocco Morabito, detto "Tamunga", arrestato nel 2017 a Montevideo dopo 27 anni di latitanza e fuggito dal carcere il 24 giugno scorso con una rocambolesca evasione dai tetti. Tra gli arrestati, cinque risultavano percettori del reddito di cittadinanza.