Migranti, Lamorgese: "Modifiche al dl sicurezza entro inizio 2020"

Migranti, Lamorgese:

Il ministro dell'Interno, infatti, ha spiegato che "ci sono state delle segnalazioni da parte della presidenza della Repubblica".

Il ministro degli Interni ha esposto davanti al Comitato Schengen diversi numeri sui flussi migratori verso l'Italia. "Le Commissioni nell'anno in corso, sempre fino al 31 ottobre, hanno esaminato, indipendentemente dalla data di presentazione delle domande, 81.162 istanze, riconoscendo la protezione internazionale nel 18% dei casi, di cui l'11% per status di rifugiato e il 7% per protezione sussidiaria - ha aggiunto - I dinieghi sono stati pari al 66% delle domande". "Bisogna rinnovare - ha chiarito il ministro - il sistema d'asilo europeo intervenendo, in ossequio all'obbligo di solidarietà, sul principio del paese di primo approdo su cui si fonda il regolamento di Dublino. Il governo spingerà in Europa per un chiarimento a livello politico ed il momento appare favorevole".

E ancora: "L'aspetto volontario dell'accordo di Malta è quello che riguarda la rotazione dei porti". "Non le abbiamo indicate ora perché non sappiamo quanti Stati parteciperanno", ha detto Lamorgese preoccupata dallo stallo delle trattative per la revisione dell'accordo di Dublino".

Quanto al numero complessivo degli sbarchi, Lamorgese ha sottolineato che dall'inizio dell'anno al 7 novembre sono arrivati 9.944 migranti, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Sono in calo le richieste d'asilo ed è crollata, dopo il decreto sicurezza, la percentuale dei permessi di soggiorno per protezione umanitaria, arrivata al minimo storico dell'1 per cento.

"Al 31 ottobre, risultano presentate 30.468 domande di asilo, con una diminuzione del 35% rispetto al medesimo periodo del precedente anno", ha continuato la titolare del Viminale. "La protezione umanitaria, per effetto delle modifiche introdotte con il decreto legge 113/2018, è stata concessa all'1% delle posizioni esaminate". Per sbarchi fantasma si intendono tutti gli arrivi di migranti sulle coste italiane che vengono individuati quando sono già a terra o in porto. "Le domande pendenti alla data del 31 ottobre sono 43.323 con una flessione pari al 61% rispetto al 2018", ha aggiunto. "Tra poco si dovrà riunire il tavolo Italia-Libia e studieremo le soluzioni necessarie". "Ho chiamato le ong al Viminale per dare loro delle regole - ha detto -Non è che possono stare lì, in area sar libica, in attesa di vedere quel che succede".