Manovra, Ue valuterà flessibilità su rischio idrogeologico

Manovra, Ue valuterà flessibilità su rischio idrogeologico

"Non intendo commentare quello che succederà o che potrebbe succedere, l'Italia è il Paese che ha beneficiato di tutte le flessibilità del patto, abbiamo avuto un atteggiamento serio e rigoroso ma anche comprensivo".

Bruxelles - "L'Italia rischia di non rispettare il patto di stabilità". I documenti programmatici di bilancio di Germania, Irlanda, Grecia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Austria risultano conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020.

Moniti come quello di oggi sono una costante da anni: l'opinione della Commissione sul Dpb 2014, firmata da Olli Rehn il 15 novembre 2013, prevedeva per il nostro Paese (c'era il governo di Enrico Letta, con ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni) un "rischio che il Dpb non assicuri il rispetto delle regole del patto", in particolare per quanto concerne "la riduzione del debito/Pil in linea con il parametro della riduzione del debito". Per l'Italia, così come per Belgio, Francia e Spagna, il rischio è dato "dall'insufficiente riduzione dell'elevato livello del debito pubblico". E' il giudizio della Commissione europea nel pacchetto di autunno, presentato a Bruxelles. In generale, le politiche di bilancio nella zona euro continuano a non essere sufficientemente differenziate.

I governi Ue "con spazio fiscale dovrebbero essere pronti a continuare a utilizzarlo" per stimolare la crescita. Una criticità che non riguarda però soltanto l'Italia.

Questo non significa che l'indulgenza durerà a lungo. Così Valdis Dombrovskis, vice presidente della Commissione europea, sulla riforma del Mes. Stessa musica il 16 novembre 2015, sempre a firma di Moscovici: il Dpb 2016 "è a rischio di non conformità con il patto di stabilità", con un rischio di "deviazione significativa" dall'obiettivo di medio termine. RELAZIONE SULLA SORVEGLIANZA RAFFORZATA DELLA GRECIA La Commissione ha inoltre adottato la quarta relazione per la Grecia nell'ambito del quadro di sorveglianza rafforzata che è stato attivato dopo la conclusione del programma di sostegno alla stabilità del meccanismo europeo di stabilità nell'agosto 2018.