Louis Vuitton compra Tiffany per 16 miliardi di dollari

Louis Vuitton compra Tiffany per 16 miliardi di dollari

Il colosso del lusso francese guidato da Bernard Arnault era partito con un'offerta a fine ottobre da 120 dollari, ma la resistenza mostrata sin da subito dal consiglio di amministrazione di Tiffany ha costretto i francesi ad alzare progressivamente la posta. Tra questi: Louis Vuitton, Dior, Sephora, Fendi, Givenchy, Bulgari, Tag Heuer, Marc Jacobs, Moet & Chandon, Veuve Clicquot. Il closing dell'operazione è previsto per la metà del 2020 ed è soggetto ai soliti passaggi di rito, tra cui l'approvazione da parte degli azionisti di Tiffany.

Una vera e propria svolta in casa Tiffany. Abbiamo un immenso rispetto e ammirazione per Tiffany e intendiamo sviluppare questo gioiello con la stessa dedizione e impegno che abbiamo applicato a ciascuno dei marchi della nostra Maison. Il piano strategico di Louis Vuitton per acquisire la società dei gioielli è andato in porto. Il gruppo punta a prendere una grande fetta di mercato. Tiffany&Co. vanta un fatturato di 4 miliardi all'anno e, anche se negli ultimi tempi ha sofferto la concorrenza dei competitor, vedendo i suoi titoli crollare fino a 60 dollari per azione, di recente sta raccogliendo i frutti della politica del rilancio attuata da Alessandro Bogoglio, il nuovo Ceo arrivato nel 2017 che ha avuto il merito di rinnovare il look dell'iconico flagship sulla Fifth Avenue di New York. L'acquisizione di Tiffany - si legge in una nota - rafforzerà la posizione di LVMH nella gioielleria e aumenterà ulteriormente la sua presenza negli Stati Uniti. Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi cambi al vertice e quindi a diversi ri-asset aziendali.

Gli articoli Tiffany, inoltre, presentano una differenziazione di prezzo sul mercato e uno stile riconoscibile, ormai diventato un'icona del brand, che li rendono particolarmente attrattivi.

Segnaliamo anche la crescita di quest'ultimo grazie ai marchi Gucci, Yves Saint-Laurent, Bottega Veneta e Pomellato, ma raggiungere LVMH ci sembra un qualcosa di impossibile.