Lokomotiv Mosca Juventus 1-2, ai microfoni l’allenatore Maurizio Sarri

Lokomotiv Mosca Juventus 1-2, ai microfoni l’allenatore Maurizio Sarri

Il calciatore brasiliano, intervistato ai microfoni di SkySport, ha parlato di svariati argomenti, dal gol di Mosca, al razzismo negli stadi, passando per Paquetà e del suo ruolo alla corte di Sarri. Infatti, non sono abituato a togliermi la maglietta dopo aver segnato, ma è stato un momento di liberazione.

"Ero in posizione da trequartista e faticavo a trovare spazio". Poco dopo, nei minuti di recupero, Douglas Costa, con l'assistenza di Higuain, si inventa una giocata fenomenale: riceve largo, converge verso il centro dribblando mezza Lokomotiv, scambia con Higuain, che gliela serve in modo pregevole di tacco, ne salta altri due, e deposita sotto le gambe del portiere avversario. "Buono l'aspetto caratteriale perché la squadra voleva il risultato a tutti i costi e l'ha raggiunto con Douglas Costa in collaborazione con Higuain". Chissà che la vicinanza della modella non dia anche una marcia in più in campo al numero 11 bianconero, che Sarri sembra voler impiegare come trequartista dietro le punte. Quando lo facevo, di solito il sistema era un 4-2-3-1, alla Juventus devo fare un lavoro diverso: "devo stare vicino agli attaccanti e creare superiorità numerica vicino all'area e al tempo stesso lasciare spazio per gli inserimenti dei centrocampisti o di chi crea gioco come Pjanic".

Sarri dunque torna da Mosca salvando il risultato, che consente la qualificazione anticipata, e il carattere della sua squadra che ha dimostrato di voler vincere a tutti i costi. "Ma credo che il Milan sia comunque una buona squadra e meriti grande rispetto". Paquetà? Lo conosco ed è un giocatore importante, l'ho apprezzato in Nazionale, ha ottime qualità.