Liliana Segre "stupita" dal voto. Le parole su Salvini e Meloni

Liliana Segre

Dopo l'approvazione in Senato della Commissione contro odio, razzismo e antisemitismo, ha deciso si scrivere una lettera al Corriere della Sera.

La senatrice a vita si dice stupita anche dalla citazione di Orwell fatta da Matteo Salvini, che ha paragonato la commissione all'organo di uno Stato di polizia.

La Commissione Segre avrà anche il compito di favorire il dibattito non solo tra storici ma tra cittadini per raggiungere una maggiore consapevolezza sul fascismo e sul ventennio e per effettuare un monitoraggio sulla quantità di odio presente nel dibattito pubblico e nell'agire quotidiano. Davo per scontato che il Senato della Repubblica l'avrebbe accolto come si accoglie un principio fondamentale di civiltà. Pensavo che sulle discriminazioni razziali non ci fossero margini per i distinguo. La contrapposizione politica è il sale della democrazia però ci sono argomenti come questi che dovrebbero unire. Ma voi credete davvero che mia madre sia una che si fa strumentalizzare? Stupore, un profondo senso di stupefazione. Oggi sono morti i carnefici e pure le vittime.

Dal centrodestra hanno motivato l'astensione per alcuni passaggi del testo non graditi a rischio di censura politica (Fratelli d'Italia) e per "l'uso strumentale" della commissione (Lega). E a confermarlo ci sono le 200 minacce quotidiane che Liliana Segre riceve ogni giorno.

Un appello che incassa subito il consenso della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni: "Bene la richiesta di Riccardo Pacifici, esponente di primo piano della Comunità ebraica romana, di modifica della mozione Segre appena approvata in Senato affinché possa ottenere il consenso unanime delle forze politiche".

"Un conto è condannare la violenza, i campi di sterminio nazisti o comunisti, perché Hitler e Stalin sono la stessa feccia, condannare gli errori e gli orrori della storia - afferma Salvini - altro conto è utilizzare questa storia per bloccare la libertà di pensiero e di parola e il "prima gli italiani", perché secondo qualche cretino "prima gli italiani" è razzismo, bloccare gli immigrati clandestini è razzismo".

Infine, la Commissione può segnalare agli organi di stampa ed ai gestori dei siti internet casi riguardanti fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche, quali l'etnia, la religione, la provenienza, l'orientamento sessuale, l'identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche, richiedendo la rimozione dal web dei relativi contenuti ovvero la loro deindicizzazione dai motori di ricerca.