Leclerc e Binotto rispondono a Verstappen: "Commenti spiacevoli, non lavora alla Ferrari"

Leclerc e Binotto rispondono a Verstappen:

La Ferrari ha lottato per il Gran Premio degli Stati Uniti portando molti a credere di aver infranto le regole nelle precedenti gare.

Intervistato dalla tv olandese che gli chiedeva della performance sotto tono delle Ferrari (che negli Usa non sono andate oltre il quarto posto con Charles Leclerc, mentre Sebastian Vettel è stato costretto al ritiro per la rottura di una sospensione), Verstappen non ha risparmiato una pesante frecciata ai rivali, sottintendendo come, fino a questo punto della stagione, le Rosse non siano state conformi al regolamento tecnico del campionato.

Binotto ha reagito con discreta diplomazia nell'immediato decidendo di non rispondere pubblicamente alle accuse mosse dal giovane pilota olandese ma di andare a fare visita alla Red Bull molto probabilmente per chiedere spiegazioni sulle dichiarazioni di Max.

Secca la replica di Mattia Binotto, team principal Ferrari: "Ho sentito di certe dichiarazioni davvero deludenti. sbagliate e non buone per lo sport". Parole a cui si aggiungono quelle rilasciate ai giornalisti tedeschi di RTL: "C'è stata una chiarificazione da parte della FIA". Un'ottima cosa - ha proseguito parlando con i media tedeschi, ma per la verità non l'abbiamo nemmeno letta nella sua interezza. "Per questo, per correttezza, alcuni commenti andrebbero evitati".

Non si è fatta attendere la risposta di Charles Leclerc, che attacca duramente il collega, visto che la Ferrari proprio sabato è risultata essere conforme ai regolamenti in seguito a un controllo proprio sul flussometro: "Sinceramente penso sia tutto uno scherzo. Da parte nostra sappiamo esattamente ciò che stiamo facendo".