Lagarde segue orme Draghi: "politica monetaria non basta, necessario supporto politiche fiscali"

Lagarde segue orme Draghi:

La presidente della Bce, Christine Lagarde, nel suo secondo discorso ufficiale come presidente dell'istituto di Francoforte, segue le orme del suo predecessore Mario Draghi, sottolineando l'importanza strategica del contributo delle politiche degli Stati. La BCE "continuerà a sostenere l'economia e rispondere ai rischi futuri", ha aggiunto, promettendo di "monitorare costantemente gli effetti collaterali delle nostre politiche", e che la BCE lancerà "nel prossimo futuro" la prima revisione strategica dei suoi obiettivi e strumenti politici dal 2003.

Altro "elemento chiave è la politica fiscale dell'area dell'euro", in particolare per quel che riguarda gli investimenti. Lo afferma la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo all'European Banking Congress di Francoforte. Questo processo - aggiunge - oggi "è in atto nell'area dell'euro: la resilienza dei servizi è la ragione principale per cui l'occupazione non è stata ancora influenzata dal rallentamento globale della produzione". Ciò avviene, spiega la neo-presidente della Bce, "perché la domanda interna è più legata ai servizi - che richiedono più lavoro - mentre la domanda esterna è più legata alla produzione, che richiede meno lavoro".

Lagarde ha poi auspicato che Germania e Olanda usino il loro surplus di bilancio per finanziare gli investimenti con l'obiettivo di dare uno stimolo alla crescita economica, ma senza ricevere conferme. "Quindi, completare l'Unione economica e monetaria significa trovare il giusto compromesso: una protezione sufficiente contro i pericoli morali per scoraggiare i risparmi insufficienti, ma un'assicurazione reciproca sufficiente per evitare un risparmio eccessivo".

Secondo Lagarde "ci troviamo di fronte a un contesto globale caratterizzato dall'incertezza. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile".