La Chiesa apre a Salvini?

La Chiesa apre a Salvini?

Il cardinale Ruini, ex presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana) in un'intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera e diffusa dall'agenzia Adkronos lancia una proposta di dialogo della Chiesa cattolica con il leader della Lega Matteo Salvini, cercando così di superare gli attuali rapporti molto contrastati. "L'Italia - sottolinea Salvini - o e' cristiana o non lo e'". "Sul diritto alla vita, sulla tutela della famiglia, sulla liberta' di scelta educativa e sulla difesa delle nostre radici le posizioni della Lega sono assolutamente salde", aggiunge Salvini. Conte, Di Maio e Renzi annunciano di spedire in Germania poche decine di immigrati scaricati in Italia dalla solita Ong, ma poi si piegano di nascosto a Berlino e accettano 50 profughi AL MESE, tutti i mesi.

Non credo sia un'apertura, piuttosto credo che Ruini abbia voluto dire che il dialogo è doveroso con tutti, quindi anche con Salvini - afferma il sacerdote -. E le parole contro De Luca certificano insomma la volontà di Salvini di "aprire" il nuovo fronte elettorale per quella che è la regione più ambita dopo Lombardia e Lazio, andate rispettivamente a centro-destra e centro-sinistra appena un anno fa. Non sarei sicuro pero' che sia soltanto una strumentalizzazione.

Le motivazioni per il cardinale sono principalmente due.

Nell'intervista al Corriere della Sera condotta da Aldo Cazzullo, al cardinale viene chiesto se "Salvini è così cattivo come lo dipingono" oppure se "è possibile il dialogo con lui" oppure se Salvini deve prima "cambiare linea sui migranti". "Ma, per l'appunto, anche questo rivela che il pluralismo interno alla Chiesa è incomprimibile". "Penso - prosegue Ruini - che abbia notevoli prospettive davanti a sé". Ho il privilegio di condividere da anni riflessioni e talvolta iniziative. Con ben più lucidità e realismo di talune gerarchie prone, anche in Umbria alla sinistra, e nettamente sconfitte e sconfessate anche dagli elettori cattolici. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.