Indagato Claudio Scajola, l'accusa è di truffa aggravata

Indagato Claudio Scajola, l'accusa è di truffa aggravata

È appena iniziata a Reggio Calabria la parte finale della requisitoria del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo impegnato a sostenere l'accusa nel processo "Breakfast", in corso di celebrazione a Reggio Calabria dove siede tra gli imputati anche l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, attuale sindaco di Imperia. Questa la richiesta del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, a conclusione della sua requisitoria nel processo "Breakfast" nell'aula bunker di Reggio dove si è celebrato il processo.

Condannare l'ex ministro dell'Interno, Claudio Scajola, a quattro anni e mezzo di reclusione. Che ha già quanto meno rivisto il suo stesso piano accusatorio iniziale. Nel mirino della Fiamme Gialle, coordinate dal procuratore aggiunto Grazia Pradella e dal sostituto procuratore Luca Scorza Azzarà, sarebbero alcuni viaggi fatti da Scajola in auto blu considerati illegittimi. Per Chiara Rizzo il pm ha chiesto 11 anni e 6 mesi di reclusione; per Martino Politi sono stati chiesti 7 anni e 6 mesi di reclusione; per Mariagrazia Fiordelisi, invece, la richiesta è stata di 7 anni e 6 mesi di reclusione. Ora "siamo arrivati finalmente alle conclusioni del pubblico ministero, che non ha assolutamente guardato l'esito del processo e delle testimonianze".

A far crollare l'impalcatura il forte vento che ieri pomeriggio ha soffiato sulla nostra Provincia e che ha superato anche i 90 km/h: "Il direttore dei lavori aveva comunicato poco tempo prima che ci fosse una verifica sullo stato della sicurezza - commenta Scajola - Certamente la causa del crollo è il vento anomalo di ieri che si è abbattuto sul tetto molto esposto del Teatro".