Fabiola Gianotti confermata al Cern

Fabiola Gianotti confermata al Cern

Gianotti è la terza italiana chiamata a dirigere il Cern, dopo Carlo Rubbia, in carica dal 1989 al 1994, e Luciano Maiani, in carica dal 1999 al 2003. Fioramonti ha invitato la direttrice a un incontro al Miur per affrontare insieme "i nodi della ricerca italiana", uno dei quali - ricorda il Miur - è "il taglio delle risorse", e "Fabiola Gianotti si batte da tempo perché ci siano più risorse per la ricerca italiana". "È un grande onore e privilegio, ma anche una responsabilità, provo una grande emozione", ha commentato la 59enne romana, distintasi per i suoi studi sul bosone di Higgs e alla testa del Cern dal gennaio 2016. "E così arrivai alla scienza". La passione per la Fisica è nata per caso, in seguito alla lettura della biografia della scienziata Marie Curie. Si laurea in Fisica all'Università Statale di Milano nel 1984 con indirizzo sub-nucleare, e nello stesso anno inizia un dottorato di ricerca relativo alle particelle elementari. La dimostrazione sperimentale era stata raggiunta proprio al Cern, grazie al superacceleratore di particelle Lhc e ai due grandi esperimenti a esso collegati, Atlas e Cms. Una scoperta premiata con il Nobel per la fisica nel 2013 ai fisici Peter Higgs e Francois Englert.

L'obiettivo su cui si sta adoperando il centro ginevrino, ha sottolineato la direttrice del Cern, "è cercare di rispondere a questioni ancora aperte sulla materia e l'universo". Durante i suoi cinque anni alla guida del Cern, dal 2016 al 2020, tra gli obiettivi del laboratorio il potenziamento del superacceleratore Lhc e l' esame approfondito dei dati finora raccolti. Nello stesso anno la scienziata è stata nominata Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana in virtù delle "sue conoscenze scientifiche e le spiccate doti gestionali con cui guida il progetto Atlas", oltre che per il suo contributo al prestigio della comunità italiana di scienziati nel settore della fisica nucleare. Ci sono persone di etnie diverse, di religioni diverse, e anche sul fronte della diversità di genere è un luogo privilegiato. Nel 2010, nel corso di un' intervista con Famiglia Cristiana, le chiedemmo della cosiddetta "fuga dei cervelli" dall' Italia: "Io non sono un cervello che ha voluto fuggire", precisò.

All'inizio degli anni '90, Gianotti ha iniziato a lavorare sull'argon liquido e nel 1992 partecipa all'esperimento Atlas, che coinvolge fisici di quasi quaranta paesi di tutto il mondo. "La sua brillante conferma alla guida del Cern, ad ulteriore riprova delle straordinarie qualità e capacità della nostra candidata, è frutto del rispetto che si deve in ambito scientifico all'Italia e della capillare azione di sensibilizzazione svolta dalla Farnesina a tutti i suoi livelli e rappresenta un grande successo per l'Italia e per la comunità scientifica nazionale".