Ex parroco ucciso con un crocifisso: era accusato di pedofilia

Ex parroco ucciso con un crocifisso: era accusato di pedofilia

Un ex parroco francese, dal 2009 sospeso dai superiori con l'accusa di molestie su chierichetti, è stato trovato morto in casa lunedì scorso, soffocato da un crocifisso nella gola.

Orrore e mistero a Froissy, in Picardia, nel nord della Francia. Si indaga su possibili collegamenti con il passato del sacerdote, Roger Matassoli. Dopo l'agghiacciante delitto, il vescovo ha reso noto che il sacerdote era stato allontanato dalla sua parrocchia in seguito ad accuse di pedofilia, informazione non diffusa in precedenza. Dopo la presentazione di una denuncia, abbiamo avviato una procedura canonica che ha permesso di ascoltare la testimonianza delle vittime.

"Oggi penso ancora alle vittime dell'abate Matassoli", ha aggiunto il vescovo dell'Oise, Jacques Benoit Gonnin. "A Matassoli è stato quindi vietato l'esercizio di qualsiasi ministero, anche privatamente". L'autopsia ha rivelato che il sacerdote è stato percosso ed è morto asfissiato.

In procura risultano due denunce del 2018 per violenze sessuali commesse su chierichetti fra i 10 e i 14 anni in parrocchia. I fatti, avvenuti in un caso nel 1962, e nell'altro fra il 1976 e il 1980, erano ormai prescritti dal punto di vista penale. "Al momento dell'arresto era in uno stato delirante", avrebbe rivelato il procuratore Florent Boura. L'inchiesta cerca di appurare se qualcuno, vicino ad Alexandre, possa essere stato vittima di violenze. Ma si sa che Matassoli era "una persona vicina alla sua famiglia". Lo stato confusionale in cui versa è cominciato da qualche settimana, secondo i familiari. Vengono interrogati familiari e amici dell'omicida per cercare di capire se i reati sessuali del parroco siano legati al gesto di Alexandre. E una quindicina di giorni di fa aveva violentemente aggredito il padre.