Emmanuel Macron: "La Nato? Ormai è in stato di morte cerebrale"

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Secondo Macron, il disimpegno dalla Siria del presidente americano Donald Trump e l'offensiva del leader turco Recep Tayyip Erdogan ha definitivamente messo in luce le contraddizioni dell'Alleanza atlantica nata settant'anni fa.

In quello che passerà alla storia come "appello di Pechino", Macron accanto al collega cinese Xi Jinping ha dichiarato di voler vedere la soluzione statunitense come "scelte marginali". Il presidente francese, in una lunga intervista al settimanale Economist, s'interroga sull'articolo 5 del patto atlantico che prevede la solidarietà fra i paesi membri in caso uno di loro sia attaccato.

Nel suo intervento Macron non ha citato esplicitamente gli Stati Uniti, ma ha detto di "non approvare" la decisione di "alcuni altri" Paesi di ritirarsi dal Tratto di Parigi sul clima. "Quel che e' successo e' un problema enorme per la Nato".

A pensarla diversamente da Macron è anche il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg che ha sostenuto che quest'ultima è rimasta "forte", e ha osservato che gli Stati Uniti e l'Europa "hanno lavorato insieme più di quanto abbiamo fatto per decenni".

Anche l'industria agroalimentare ha ricevuto una mano: la Francia infatti ha ottenuto anche 20 licenze di esportazione per aziende francesi di pollame, manzo, maiale e salsiccia (per l'Eliseo l'accordo di approvazione per l'esportazione di società francesi riguarda 17 magazzini di carne e tre stabilimenti di specialità gastronomiche).

Intanto l'amministrazione Trump ha formalmente notificato alle Nazioni Unite il ritiro dall'accordo di Parigi sul clima, avviando concretamente l'iter di uscita dall'intesa raggiunta nel 2017 per contrastare i cambiamenti climatici.

L'unico plauso all'analisi impietosa di Macron è arrivato da Mosca, partner cruciale - a suo dire - con cui serve "riaprire un dialogo strategico".

La portavoce del Ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, ha definito le dichiarazioni del presidente francese "vere e riflessive", "parole d'oro".