Conte nella fossa dei leoni. "Non ci rappresenti", cori e proteste

Conte nella fossa dei leoni.

Il presidente del Consiglio, che ha cercato immediatamente il confronto con gli operai in sciopero, ha ripetuto più volte "sono qua, sono venuto", mentre uno dei lavoratori gli urlava: "Non ci rappresenta". "Da quando siamo stati messi in cassa - ha sostenuto un operaio - siamo indesiderati non possiamo entrare". Venite con noi, vi facciamo fare noi un giro negli impianti. "Faccia parlare gli operai, siamo qui per ascoltare". Presenti anche diversi sindaci (con le fasce) dei centri del territorio della provincia (Carosino, Monteiasi, Laterza, San Giorgio Jonico, Grottaglie, Palagiano, Palagianello, Fragagnano e Torricella) che reclamano di essere ascoltati "per il dramma sia occupazionale e ambientale che coinvolge il territorio". E si limita a ricordare che è aperto 24 ore su 24 un gabinetto di crisi sulla vicenda.

Secondo alcune fonti sindacali, ad aver aderito alla giornata di sciopero a Taranto è stato il 27 per cento dei lavoratori. "Lo schema non ci è stato rivelato" dicono le stesse fonti ad Agi, che pero' rammentano come nel vertice di giovedì sera a Palazzo Chigi il premier abbia detto che ad ArcelorMittal "sul tavolo è stato messo di tutto, ma il passo indietro è già fatto e appare difficilmente reversibile".