Brasile: l'ex presidente Lula sarà presto scarcerato

Brasile: l'ex presidente Lula sarà presto scarcerato

Dopo aver salutato coloro che lo hanno accompagnato, tra cui il presidente del PT, Gleisi Hoffmann, e l'ex candidato alla presidenza Fernando Haddad, i suoi avvocati, tra gli altri; l'ex capo di Stato ha affermato che "non hanno imprigionato un uomo, hanno imprigionato un'idea e un'idea non muore". Il giudice Danilo Pereira Jr, del tribunale penale federale di Curitiba, ha accolto la richiesta della difesa del politico per la sua scarcerazione e lo ha autorizzato a lasciare la prigione di Curitiba, dove sta scontando la sua pena dall'aprile del 2018.

Scarcerando di fatto 5mila detenuti, tra cui l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che verrà rilasciato.

Jose Dias Toffoli, presidente della Corte Suprema, ha dunque ribadito la volontà collegiale: "Con una maggioranza di sei voti, dopo che tutti i membri si sono espressi, l'azione - ha detto Dias Toffoli - è stata giudicata e considerata appropriata".

"È innamorato, e la prima cosa che ha intenzione di fare è sposarsi", aveva scritto su Facebook Luiz Carlos Bresser-Pereira, suo ex ministro, che lo andò a trovare nel penitenziario di Curitiba. La futura sposa sarebbe, secondo quanto riporta il settimanale online Epoca, Rosangela da Silva, sociologa 40 enne, quasi la stessa età di Maria Leticia, la 43enne che Lula porto' per prima sull'altare e che morì nel febbraio del 2017. Lula è stato condannato a 8 anni e dieci mesi di carcere. Quando lascia il potere ha un tasso di popolarità superiore all'80%, del quale beneficerà Dilma Roussef, la compagna di partito che a lui successe alla carica di presidente.

E' quello di un uomo provato, il volto scavato di Lula ma ancora pieno di vitalità e di voglia di lottare, acclamato da migliaia e migliaia di persone in festa che lo attendevano subito dopo la sua scarcerazione.

Lula è ancora in attesa di un giudizio sulla condanna che lo ha portato in cella e che gli ha impedito di partecipare - pur da favorito - alle elezioni presidenziali del 2018, poi vinte da Bolsonaro. In quel momento e fino a settembre, quando la Corte suprema ne bocciò la candidatura presentata a agosto, Lula era rimasto il favorito nei sondaggi.