Bottas affianca Leclerc e Verstappen per numero di pole dopo gli USA

Bottas affianca Leclerc e Verstappen per numero di pole dopo gli USA

Così è stato il venerdì di libere per Sebastian Vettel al COTA. Il GP degli Usa è finito da poco e nel vortice delle dichiarazioni dei protagonisti alle varie testate, ecco arrivare la mina di Max Verstappen.

Per Valtteri Bottas si tratta della quinta partenza al palo stagionale, una in più di Lewis Hamilton e due in meno di Charles Leclerc. Mercedes che dunque riporta in parità con la Ferrari il computo delle pole del 2019: 9 a 9. Una pole che alla scuderia di Brackley mancava addirittura dal GP di Germania di fine luglio: in mezzo la pole di Verstappen in Ungheria e le sei consecutive ottenute dalla Ferrari. Basta questo per riassumere il Gran Premio degli Stati Uniti andato in scena ad Austin, in Texas, che per la Ferrari è praticamente terminato dopo la prima curva. Che prospettive avro' partendo dalla terza fila?

La gioia è grande, ma sarà immensa solo quanto si realizzerà il vero obiettivo di Lewis Hamilton, ovvero restare nella storia della Formula 1 come e magari anche meglio di Re Schumi agguantandolo il prossimo anno a quota sette Mondiali per poi tentare il sorpasso nel 2021. Per lui dunque soltanto il quinto tempo, che significa peggiore qualifica dell'anno. E perché vince con una Mercedes contro la Ferrari. Parlando con Ziggo Sport, emittente del suo Paese, l'olandese della Red Bull, giunto terzo, ha velenosamente commentato così la prova del Cavallino, dalla ripresa dopo l'estate per la prima volta giù dal podio. "Sono ancora più veloci di noi nei rettilinei".

Un calvario lungo 56 giri che ben presto ha assunto i contorni della debacle.

Siamo a un passo dal 7-6, un tie-break ancora aperto per chi insegue. Fuori dalla zona punti le due Alfa Romeo di Kimi Raikkonen (12o) e Antonio Giovinazzi (14o).