Aramco, l'Arabia Saudita conferma lo sbarco in Borsa

Aramco, l'Arabia Saudita conferma lo sbarco in Borsa

È ufficiale: Aramco, il gigante petrolifero dell'Arabia Saudita, sarà quotato alla Borsa di Riad. Questa si prospetta essere, con il governo che mira ad una valutazione di 2 mila miliardi di dollari per Aramco, la più grande della storia. "E' una tappa importante nella storia della società e un progresso importante per la realizzazione di Vision 2030", ha commentato il presidente del cda di Aramco, Yasir al-Rumayyan, riferendosi al piano avviato dal principe ereditario per preparare la maggior economia araba a un'era post-petrolio. I prezzi del petrolio più deboli hanno ridotto l'utile netto della compagnia del 12%, portandolo quest'anno a 46,9 miliardi di dollari, ma le cifre hanno ancora messo in ombra Apple, la società quotata più redditizia al mondo, che ha fatto 31,5 miliardi di dollari. Dalla Ipo arriverà una parte delle risorse necessarie a finanziare mega-progetti come "NEOM", una mega città futuristica da 500 miliardi di dollari pianificata sulla costa settentrionale del Mar Rosso. A tal proposito, la scorsa settimana l'emittente saudita Al Arabya e fonti vicine a Reuters avevano indicato la data dell'Ipo al prossimo 11 dicembre, precisando che il titolo Aramco sarebbe sbarcato sulla borsa saudita.

Ipo Saudi Aramco: finalmente ci siamo. Aramco pompa circa il 10% del petrolio del mondo dai suoi pozzi sotto le sabbie del deserto, soprattutto a Est del regno, ma anche nel suggestivo Quartiere vuoto a Sud. Peraltro, il destino di Aramco è fondamentale per l'approvvigionamento energetico mondiale. La sbarco in Borsa è stata ufficializzato solo dopo il via libera del principe ereditario bin Salman.

ORGOGLIO E PAURA PER LA VENDITA DEI GIOIELLI DI FAMIGLIA L'Ipo di Aramco ha generato un sentimento di orgoglio tra i sauditi, e sono in molti ad essere preoccupati di condividere il "gioiello di famiglia" con gli stranieri.