Alitalia, Lufthansa pronta a investire 200 milioni

Alitalia, Lufthansa pronta a investire 200 milioni

Il tutto, naturalmente all' italiana, cioè senza responsabili, anzi con i soliti noti che si sono avvicendati alla "guida" della compagnia di bandiera tricolore premiati con nuovi incarica dai compensi faraonici. No comment, invece, sulle indiscrezioni di stampa relativa alla lettera che Lufthansa avrebbe inviato a Ferrovie dello Stato riguardo il suo interesse per Alitalia.

Salvo però delle specifiche "precondizioni". La compagnia americana non si è mai mossa dai 100 milioni messi sul piatto nei primi giorni di questa trattativa.

La compagnia tedesca chiede una riduzione significativa dei costi sugli aerei e dell'equipaggio, con un ridimensionamento della flotta e del network. E' su questo obiettivo che, a quanto s'apprende da fonti finanziarie, si focalizzeranno gli incontri che dovrebbero svolgersi tra il consorzio e la compagnia tedesca in vista dell'avvicinarsi della deadline del 21 novembre per la presentazione di un'offerta per la compagnia.

La lettera pone altre due condizioni: l'implementazione di una struttura di governance (per evitare che il governo italiano abbia qualche possibilità di intervenire nella futura Alitalia) e l'iniezione di capitale nella nuova azienda senza il pagamento di obbligazioni supplementari.

Lufthansa spiega quindi che insieme ad Atlantia diventeranno soci di maggioranza e assicura di poter raggiungere nei prossimi due anni il break even e un Ebit margin dell'8%.

Ovviamente Lufthansa, che significa come marchi anche Austrian Airlines, Swiss Air Lines ed Eurowings, non vorrebbe l'Alitalia attuale con 11.500 dipendenti e 116 aerei, ma una sua versione più dimagrita con circa la metà dei dipendenti e non più di 80 aerei.