Adl, Napoli in ritiro ma non è punitivo

Adl, Napoli in ritiro ma non è punitivo

Il numero uno azzurro parlerà dell'attuale periodo della SSC Napoli, darà una risposta sul possibile ritiro del Napoli fino a sabato e dell'importantissimo match di Champions League contro il Salisburgo. Diciamo anche che purtroppo il ritiro estivo non ha visto tutti i giocatori precedenti e nuovi lavorare insieme. Non abbiamo avuto una squadra già pronta ai nastri di partenza. Alcuni hanno fatto il ritiro con gli altri. Non è un ritiro punitivo ma costruttivo, per conoscersi meglio. Poi se dovesse continuare questa altalena di risultati, la società cosa dovrebbe fare? Bisogna essere fedeli alla maglia che indossano e su questo non ho dubbi. "A Roma c'era un'aria di bastonatura globale perché non è stato permesso ad Ancelotti di stare in panchina per una stupidità e una ottusità di regolamento - aggiunge ai microfoni di 'Radio Kiss Kiss Napoli' -".

"Var e fallo di mano?" Non sono preoccupato dei 18 punti in campionato. Dobbiamo essere rispettati. Il problema arbitrale è un problema molto complesso e molto serio, che non vuole essere affrontato. Quando dico tabula rasa intendo che gli arbitri dovrebbero esere gestiti dalla lega, tutti stranieri, tutti ben pagati con delle multe quando sbagliano ed al terzo errore sei esonerato per tutta l'annualità. Noi abbiamo ancora il grande ricordo di Calciopoli, un qualcosa accaduta appena 13-14 anni fa. Oggi come oggi è difficile dare fiducia ad un sisitema particolare come quello. Perché non devono esserci cartellini rossi e gialli per gli arbitri? Perché c'è questa ostinazione a non capire che il Var deve essere un aiuto? Per ogni tempo ci vorrebbe una chiamata dell'allenatore avversario e dell'allenatore nostro. "L'arbitro per me deve essere l'imparzialità in persona!" A destra abbiamo Di Lorenzo, Hysaj, Maksimovic che può giocare lì. Non c'è bisogno di andare sul mercato. Il mercato, poi, lo fa l'occasione.