Acciaio, linea dura di ArcelorMittal e Governo

Acciaio, linea dura di ArcelorMittal e Governo

Conte domani incontra i vertici dell'azienda e chiarisce: "È stato stipulato un contratto e saremo inflessibili sul rispetto degli impegni". Di conseguenza le aziende italiane dovranno cercare nuovi fornitori al di fuori del territorio nazionale: "stiamo insomma facendo il gioco delle acciaierie straniere".

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha ribadito che gli obiettivi sono "crescita e sostenibilità" e assicurato che il contrasto all'evasione porterà 3,1 miliardi nel 2020. "Questo per via di errori macroscopici delle figure apicali e di contingenze macroeconomiche legate al mercato dell'acciaio" dazi, calo produttivo in Germania, crisi dell'automotive", afferma Patuanelli.

Liguria. "Era maggio 2017 quando, dopo aver saputo della scelta di cedere l´ILVA alla cordata composta da ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa San Paolo, esprimemmo - attraverso un comunicato stampa - le nostre preoccupazioni per il futuro dell'industria siderurgica in Italia". I sindacati vedono oggi a Roma Federmeccanica, Confindustria e la ministra Catalfo. "Se fanno un decreto che tutela Ilva, i voti della Lega ci sono", apre Matteo Salvini. I populisti passano il tempo in Tv a cercare un colpevole, le persone serie invece provano a cercare una soluzione. E Italia Viva c'è perché a noi non interessa ottenere visibilità ma salvare oltre diecimila posti di lavoro. "Io ossessionato? Vedete quante volte lui parla di me.", la contro-replica di Conte. "E lavoro per evitarla", ha concluso Renzi. "Il problema quindi non è tecnologico, è di strategia industriale, poiché se perdiamo Ilva perdiamo un player mondiale di altissima qualità, aumentiamo la dipendenza dalle forniture estere e impoveriamo l'intera supply chain che già, come ad esempio sull'elettrico, è pericolosamente spostata oltreconfine". Una decisione che mette a rischio 10777 lavoratori.

A seguito della cancellazione dello scudo penale imposto in senato dal gruppo dei senatori 5 Stelle capeggiato dall'on. 'Faremo di tutto per far rispettare gli impegni', dice il premier Conte. Ha pubblicato in italiano, inglese e francese per il magazine Cafébabel.

"Che cosa sta accadendo?" Anche se "la protezione legale fosse ripristinata, non sarebbe possibile eseguire il contratto" in quanto c'è la possibilità che, per un provvedimento dell'autorità giudiziaria di Taranto, venga di nuovo spento l'altoforno 2 e "in tal caso dovrebbero essere spenti anche gli altiforni 1 e 4 in quanto, per motivi precauzionali, sarebbero loro egualmente applicabili le prescrizioni" del tribunale sull'automazione degli altiforni. "Abbiamo già preparato un emendamento per ritornare alla situazione precedente in ex-Ilva e togliere ogni pretesto a chiunque", ha detto all'ANSA il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio.