A trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino: testimonianze e riflessioni

A trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino: testimonianze e riflessioni

Ricorre quest'anno il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino.

Ad aprire l'incontro sarà un intervento musicale del violoncellista Alessandro De Felice che eseguirà la "Suite per violoncello solo n. 3 in do maggiore, BWV 1009 di J.S. Bach", in memoria del concerto di M.L. Rostropovich che l'11 novembre 1989 suonò davanti al muro di Berlino mentre veniva smantellato. Fu la fine del mondo diviso in due blocchi atomici e l'inizio della riunificazione della Germania.

La storia cambia in quel momento.

Il 13 agosto del 1961, la RDT cominciò la costruzione di una recinzione in filo spinato che poco dopo divenne il muro vero e proprio diventato poi simbolo di divisione e isolamento. Vediamole quelle auto, riscoprendo la top ten del 1989. Ricordano gli sforzi compiuti da tanti europei che hanno "costantemente e pacificamente" lavorato per un cambiamento politico.

"l'Europa ha bisogno di respirare con due polmoni!". "Non tutte le aspettative suscitate dalla caduta del muro" sono state "soddisfatte". Il processo di guarigione e riconciliazione è "tutt'altro che concluso". Per questo motivo, la dichiarazione contiene un appello. "Per queste ragioni, in quanto cristiani e cittadini europei, invitiamo tutti gli europei a lavorare insieme per un'Europa libera e unita, tramite un rinnovato processo di dialogo che trascenda mentalità e culture, rispettando le nostre diverse esperienze storiche e condividendo le nostre speranze e aspettative per un futuro comune di pace". Il prof. Daniele Onori, docente di Lettere e già addetto culturale dell'Ambasciata d'Italia in Bosnia Erzegovina, procederà con un inquadramento storico del periodo della guerra fredda, prendendo in esame i riflessi culturali di quell'evento per la generazione che lo ha vissuto.