Trump dà il permesso ad Erdogan di massacrare i Curdi

Trump dà il permesso ad Erdogan di massacrare i Curdi

La notizia del ritiro - apparentemente deciso per permettere alla Turchia di invadere il nordest della Siria, cacciare i curdi siriani creare una specie di "zona cuscinetto" al confine turco siriano - era stata accolta da moltissime critiche: analisti, esponenti del Partito Repubblicano e membri dello stesso governo Trump avevano accusato il presidente di "tradimento" nei confronti dei curdi siriani, che per anni avevano aiutato gli Stati Uniti nella guerra contro l'ISIS.

I Curdi, semplifichiamo per necessità, prima di venire tacciati di superficialità narrativa, sono stati i più fedeli alleati degli USA nella lotta all'Isis in Siria, che hanno sconfitto, insieme alle forze USA, sacrificando diverse migliaia di loro cittadine e cittadini. La Casa Bianca aveva fatto sapere di una telefonata tra Trump ed Erdogan, che avrebbe sfruttato l'abbandono americano per un'invasione del Kurdistan.

Colpi di artiglieria al confine Secondo la Sanaa, l'agenzia governativa di Damasco, l'artiglieria turca ha colpito nella notte la regione nord-orientale siriana al confine con l'Iraq.

"Tutte le preparazioni sono state completate per l'operazione" militare della Turchia nel nord-est della Siria contro le milizie curde dell'Ypg. Sarà inoltre più difficile per il dipartimento della Difesa e la sicurezza nazionale continuare a forzare la mano in Siria, cioè usare i ristretti margini di manovra lasciati dalle decisioni improvvise di Trump per proseguire nella strategia precedente, quella di evitare un ritorno dell'ISIS collaborando strettamente con i curdi siriani. Il ministero della Difesa di Ankata ha solo confermato di aver compiuto raid aerei contro obiettivi del Pkk curdo in nord Iraq, aggiungendo di aver "neutralizzato" almeno 12 "terroristi" nelle regioni di Hakurk, Haftanin e Gara.

"Nessun ritiro delle truppe Usa dalla Siria". "Stiamo considerando una partnership col presidente siriano Bashar al Assad con l'obiettivo di combattere le forze turche", ha detto Abdi.

Le forze militari turche intanto hanno inviato nelle ultime ore rifornimenti nella Siria settentrionale in un'area già controllata dai soldati di Ankara e dove si trovano milizie arabe cooptate dal governo turco.