Svolta per la Brexit, trovato l'accordo tra Gb e Ue

Svolta per la Brexit, trovato l'accordo tra Gb e Ue

Avevamo già posto la questione nei mesi scorsi evidenziando come ben 10 operatori britannici sono pronti a eliminare il free roaming in UE dopo che il Regno Unito avrà formalizzato la cosiddetta Brexit. "Abbiamo un grande nuovo accordo - sottolinea Johnson -, che ci restituirà il controllo" del nostro Paese.

Ultimo giorno utile per trovare un accordo tra Londra e Bruxelles da sottoporre al consiglio europeo domani. La leader unionista del Democratic Unionist Party (Dup, nazionalisti nordirlandesi), Arlene Foster, e il suo vice Nigel Dodds hanno procurato una doccia fredda al premier Boris Johnson.

A ridosso dell'annuncio il capo negoziatore dell'Ue Michel Barnier, ha tenuto un punto stampa in cui ha spiegato che il risultato è stato raggiunto con un lavoro intenso: "La pazienza è una virtù e la Brexit è una scuola di pazienza".

"#GetBrexitDone", conclude il primo ministro con un suo slogan.

GIALLO SUL DUP - Nel frattempo è giallo sulla posizione del Partito democratico unionista (Dup), la formazione politica nordirlandese che garantisce una maggioranza al governo britannico alla Camera dei Comuni, sulla Brexit. Poi il riferimento a un referendum bis: "Il miglior modo di risolvere la Brexit è ora ridare la parola al popolo per un voto finale". Milano avanza dello 0,9% e Londra sale dello 0,58% mentre vola la sterlina che inverte la rotta e guadagna lo 0,5% sull'euro a 1,1626.

(Adnkronos) - "Un aspetto di particolare importanza per l'Italia è che saranno riconosciute e tutelate sul mercato britannico tutte le indicazioni geografiche e di qualità dei prodotti agricoli assegnate dalla Ue", ha messo in rilievo il presidente della Confagricoltura.

Durante il periodo transitorio, la cui scadenza può essere prorogata, sarà negoziato un accordo commerciale tra Ue e Regno Unito. Il premier olandese Mark Rutte ha spiegato che bisogna "studiare i dettagli", ma anche che "in sé è molto incoraggiante".

Il lato che interessa più ai clienti italiani, ed europei in generale, è sapere se si pagherà o meno nei viaggi e nei trasferimenti in Gran Bretagna.

Cosa succederà adesso? La partita non è del tutto chiusa.