Siria, Pence: "C'è accordo con Turchia per il cessate il fuoco"

Siria, Pence:

Stati Uniti e Turchia hanno raggiunto un accordo per fermare l'offensiva turca contro i curdi nella regione del Rojava, nel nord-est della Siria.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reagito alla notizia con un tweet, aggiungendo che "milioni di vite saranno salvate". Ankara otterà una zona di sicurezza concordata con gli Usa di circa 32 chilometri oltre il suo confine con la Siria, ha aggiunto Pence, sottolineando come "Trump revocherà le sanzioni imposte alla Turchia dopo il cessate il fuoco in Siria".

Nonostante la tregua annunciata ieri da Turchia e Stati Uniti, venerdì mattina ci sono stati scontri tra forze turche e curdi siriani attorno alla città siriana di Ras al Ain, nella zona in cui si sarebbero dovute interrompere le operazioni militari per cinque giorni. Pence ha avuto un incontro a porte chiuse con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, andato avanti per un'ora e quaranta minuti, poi sono iniziati i colloqui estesi alle delegazioni.

E nel frattempo, la polemica contro l'iniziativa turca continua a montare di ora in ora: secondo i vertici curdi delle forze siriane democratiche, che in gran parte del territorio hanno stretto alleanza con i soldati del raīs siriano Basar al-Assad, nelle ultime fasi dell'operazione la Turchia avrebbe utilizzato armi non convenzionali come il fosforo bianco.

"Il nostro impegno con la Turchia è che collabori con i membri dell'Ypg per facilitare un ritiro ordinato nelle prossime 120 ore". Per le altre aree del nord della Siria, dove non sono più presenti gli americani ma sono giunte in questi giorni le forze di Damasco e la polizia militare russa, occorreranno altri negoziati. Se l'accordo è questo, e chi l'ha accettato ha simili idee, che cosa c'è di preciso da festeggiare, se non si è Erdogan...

Il titolare degli Esteri ha anche fatto sapere che la visita del presidente Erdogan il 13 novembre alla Casa Bianca su invito del presidente americano Trump è stata confermata dopo l'accordo raggiunto stasera tra i due Paesi. "Abbiamo concordato che ritireremo le armi pesanti delle Ypg, distruggeremo i loro avamposti" ha assicurato Cavusoglu.