Siria, Erdogan: "Via i terroristi e fermo l'offensiva. Non vedo Pence"

Siria, Erdogan:

Un cessate il fuoco in cambio della resa.

Un intervento che segna il primo vero stop all'incursione turca, nel settimo giorno dell'operazione militare 'Fonte di pace'. "Ma i leader mondiali devono mantenere la pressione su Erdogan, perché se ne avrà l'opportunità cercherà di distruggere tutte le forze curde". "Il capo dello stato ritiene inammissibile consentire a miliziani di organizzazioni terroristiche, tra cui lo Stato islamico, che sono sorvegliati dalle unità armate curde, di sfruttare questa situazione", ha osservato il Cremlino. Intanto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha firmato l'atto interno alla Farnesina per bloccare le vendite future di armi italiane alla Turchia e per avviare un'istruttoria sui contratti in essere, così come annunciato nell'informativa urgente di ieri al Parlamento. Un incontro teso ancor prima di cominciare. Erdogan ha anche mostrato disinteresse per l'arrivo dell'esercito siriano: a lui interessa solo che non ci siano più curdi.

Intanto un sondaggio effettuato dall'istituto di ricerca locale Areda afferma che il 75,6% degli intervistati ha espresso un'opinione favorevole sull'incursione oltre confine contro i curdi, mentre il 77,2% si è detto convinto che l'esercito riuscirà a raggiungere i propri obiettivi sul campo.

Il presidente turco ha invece accettato di recarsi a Mosca nei prossimi giorni dopo l'invito di Vladimir Putin, che in questi giorni ha dichiarato di voler evitare un conflitto diretto tra la Turchia e la Siria. Ladata ufficiale arrivale arriva in serata: l'incontro si terrà il 22 ottobre.

Il ministero della Difesa di Ankara ha parlato finora di 637 "terroristi neutralizzati" (cioè uccisi, feriti o catturati) dall'inizio dell'operazione militare. Le notizie non sono verificabili in modo indipendente sul terreno. La Russia ha promesso di evitare scontri fra gli eserciti di Turchia e Siria.