Salta il prestito dell'Uomo Vitruviano al Louvre

Salta il prestito dell'Uomo Vitruviano al Louvre

Tenendo conto dell'imminente apertura della mostra parigina, il tribunale amministrativo ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio al 16 ottobre. Nello stesso provvedimento sospeso anche il Memorandum d'Intesa siglato a Parigi tra il ministero dei Beni Culturali e il Louvre per lo scambio di opere di Leonardo e Raffaello nella parte in cui viola il principio di ordinamento giuridico per gli uffici pubblici. La motivazione? Sono le soprintendenze a dover gestire i prestiti e non il governo.

La reazione del Mibact è stata immediata e piccata: "Da una prima lettura delle anticipazioni - fa sapere l'ufficio stampa - risulta del tutto incomprensibile il riferimento a una presunta violazione del "principio dell'ordinamento giuridico".

"L'accordo firmato a Parigi - continua - è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei Ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del Mibac".

"Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell'accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenisse secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei: il 16 ottobre tutto questo emergerà con assoluta chiarezza". Penso che vada fatto così: c'è una soglia di fronte alla quale la politica deve fermarsi, e io mi fermerò sempre"- aggiungendo - "Di fronte alla valutazione scientifica, che possono fare soltanto gli esperti io mi fermo, anche se di mezzo c'è una relazione internazionale. L'Uomo Vitruviano appartiene al fondo principale delle Gallerie dell'Accademia, in base all'identificazione fatta con nota del 23 ottobre 2018 (Protocollo 2470) dell'ex Direttrice del Museo, Paola Marini. "La maxi riproduzione dell'Uomo Vitruviano in torrone, 2 mt. di altezza e 2,5 di diametro che verrà svelata il 24 novembre - dice Della Vecchia - può essere un modo dolce per accogliere il popolo francese ad una mostra del gusto e dell'arte italiana". In cambio, l'Italia avrebbe ricevuto in prestito due ritratti di Raffaello.

Lo stop del Tar non trova il mondo della Cultura unanime. "In Europa c'è la circolazione delle merci".

Italia Nostra ravvisa la violazione dell'art. Gabriele Nastri di FdI ribatte parlando di "schiaffo al mondialista Franceschini".

Il ricorso è stato preceduto ieri, domenica, da un rapido flash mob nella piazzetta davanti all'Accademia di Venezia protestare. A questo punto, il tutto in vista dei seicento anni dalla morte di Leonardo.