Ronaldo e Vieri in coro: "Conte lotterà con la Juve"

Ronaldo e Vieri in coro:

In quegli anni i tifosi nerazzurri sognavano con la coppia Vieri-Ronaldo. Sapeva giocare con i compagni, sapeva fare uno due, per me era perfetto. Vieri che a Madrid vinceva le Ferrari con i suoi gol? Alla fine non credevo più in niente del progetto di Cuper, mi diceva una cosa e ne faceva un'altra. La stessa sensazione che vedo quest'anno: "spero che l'Inter possa vincere qualcosa".

INFORTUNI - "La rottura del tendine rotuleo contro la Lazio?" L'infortunio? Subito mi resi conto che il ginocchio aveva ceduto, la rotula tendeva a salire su. Era un infortunio che non era ancora accaduto nel calcio. I primi dieci giorni sono stati di buio e tristezza. Ho dovuto trovare dentro di me tutto l'amore per il calcio, un amore che non sapevo nemmeno io di avere. E' stata lunghissima, non ho mai mollato un giorno la fisioterapia sperando sempre di tornare a giocare. "Credo di essere stato condizionato dai vecchi metodi d'allenamento, io avevo bisogno di altro".

La lingua batte sul dente 5 maggio. Ci ho pensato tante volte.

Poi Ronaldo aggiunge con amarezza: "E noi siamo entrati in campo distratti, sicuri di vincere quella partita". In quella settimana si parlava troppo dell'acquisto di Nesta, che sembrava fatto e che forse non avrebbe giocato. Ci ha distratto. Poi, penso Cuper abbia sbagliato la formazione, mettendo un giocatore di troppo a centrocampo.

"Una delle più grandi delusioni in vita mia, non ricordo di aver mai pianto così con altre squadre - ha detto il "Fenomeno" per antonomasia -".

L'ADDIO - "Il mio addio?"

Ronaldo, in cinque stagioni all'Inter, ha incantato con le sue giocate, ha segnato tanto e ha gioito per la vittoria di una Coppa UEFA. Li ho seguiti calcisticamente, mi sono molto divertito a vederli. Non si comportava bene. Non so se con lo Scudetto avrei cambiato decisione. Immaginavo che Moratti lo avrebbe allontanato, invece fu una brutta sorpresa.