Respinto il ricorso, l'Uomo Vitruviano sarà esposto al Louvre

Respinto il ricorso, l'Uomo Vitruviano sarà esposto al Louvre

Dopo una serie di polemiche e di ricorsi, il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha stabilito infatti che lo Studio di proporzioni del corpo umano potrà viaggiare alla volta di Parigi per la mostra in occasione dei 500 anni dalla morte dell'artista.

Il Tar del Veneto ha motivato la sua decisione dichiarando come il ricorso di Italia Nostra non presentasse sufficienti elementi di fondatezza, aggiungendo come non sia stato rilevato il "vizio di incompetenza" del Ministro Dario Franceschini, che ha agito nel "pieno esercizio delle sue funzioni".

Il TAR ha respinto il ricorso dell'Italia sull'Uomo Vitruviano e le altre opere di Leonardo contro il prestito alla Francia.

Il ministro Dario Franceschini aveva ragione, in buona sostanza, secondo i giudici: il Mibact aveva preso atto dell'ok del direttore dell'Accademia e quindi aveva stipulato il memorandum con la Francia.

"Gli approfondimenti tecnici che sono stati svolti - si legge nell'ordinanza - sono giunti alla conclusione che le criticità rappresentate possono considerarsi risolvibili con precise cautele sulla movimentazione, sulla riduzione del numero di giorni di esposizione e con condizioni di illuminamento limitate a 25 lux". Lo fa sapere direttamente l'istituto, che parla di una "importante opportunità di collaborazione per le Gallerie dell'Accademia di Venezia con uno dei più prestigiosi musei al mondo": sulla scia dell'interesse che il prestito ha suscitato, il museo intende avviare "un'inedita operazione di valorizzazione del disegno, diventato ormai un simbolo identitario del patrimonio culturale italiano".

Tomaso Montanari, storico dell'arte, sostiene che la sentenza sia "un caso in cui il potere politico ha deciso estromettendo il sapere scientifico", ma il Mibact ribadisce che "l'autorizzazione al prestito ha seguito l'iter previsto dalle norme e non c'è stata alcuna interferenza politica nei confronti degli uffici tecnici".

Venezia lascia partire Leonardo e Raffaello andrà a Roma, in estrema sintesi, e anche qui c'è chi ci trova la chiave di lettura del trend di come vanno le cose nella Serenissima odierna.