Pence andrà in Turchia su richiesta Trump

Pence andrà in Turchia su richiesta Trump

Il presidente americano ha quindi aggiunto che "la Turchia e i curdi non devono lasciarli scappare".

Esper ha inoltre confermato che circa mille soldati statunitensi verranno ritirati dalla Siria settentrionale: "La Turchia ha realizzato questa azione nonostante tutte le nostre rimostranze e avvertimenti". Ma anche di un aumento dei dazi sull'acciaio sino al 50%, come prima della riduzione di maggio.

Il presidente ha poi accusato i curdi siriani di aver liberato dei combattenti dell'Isis nel tentativo di coinvolgere gli Stati Uniti nel conflitto. L'obiettivo della missione è quello di avviare trattative per un cessate il fuoco. "Sono totalmente pronto a distruggere rapidamente l'economia turca se i leader turchi continuano questa strada pericolosa e distruttiva", afferma il tycoon. "La Turchia deve garantire la sicurezza dei civili, incluse le minoranze religiose ed etniche, ed è ora, o forse in futuro, responsabile per la detenzione di terroristi dell'Isis nella regione", prosegue. "Sfortunatamente la Turchia non sembra mitigare gli effetti umanitari della sua invasione". "Un piccolo numero di forze Usa resterà nella base di Al Tanf nel Sud della Siria per continuare a eliminare ciò che resta dell'Isis", ha scritto Trump. La Turchia ha chiesto che non si faccia nulla.

Il capo del Pentagono Mark Esper ha annunciato oggi il ritiro di un massimo di 1.000 soldati statunitensi dal Nord della Siria, per ordine del presidente Donald Trump, citando sulla CBS una "situazione insostenibile" per le truppe che "potrebbero trovarsi in mezzo" alla contesa tra curdi e turchi, dopo l'avvio dell'operazione militare da parte di Ankara.

Trump ha parlato di "un accordo che va bene alla Cina, agli Stati Uniti e al mondo", affermando trionfante che "siamo vicini alla fine della guerra commerciale".

Con un altro tweet, il miliardario ha precisato: "Può darsi che altri vogliano intervenire e schierarsi da una parte o dall'altra".