Partite Iva: stretta su Flat tax e forfettari, tornano i ‘minimi’

Partite Iva: stretta su Flat tax e forfettari, tornano i ‘minimi’

Legge di Bilancio 2020 regime forfettario cosa cambia: in merito alla seconda misura inserita nel DPB, dal 2020 cambiano nuovamente i parametri del "regime dei minimi", il punto è che questo regime è stato già abrogato come del resto anche il regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

Obbligo fattura elettronica regime forfettario 2020 per chi ha ricavi o compensi sopra i 30.000 euro.

Anche nel 2020, viene quindi confermata la flat tax 2020 al 15%.

Partendo dall'abolizione della flat tax per le partite IVA, il Documento Programmatico di Bilancio conferma che la Legge di Bilancio 2020 cancellerà l'imposta sostitutiva del 20% per le persone fisiche esercenti attività d'impresa o di lavoro autonomo con redditi compresi tra 65.001 euro e 100.000 euro.

Le novità attese con la Legge di Bilancio 2020 interessano sia il limite dei beni strumentali, che verrà fissato a 20.000 euro, che i limiti per le spese del personale dipendente, anch'esso fissato a 20.000 euro (fino al 2018 era pari a 5.000 euro). E' quanto emerge dal documento programmatico di bilancio, che è approdato al tavolo della Commissione europea, dopo il via libera arrivato nelle ultime ore dal CdM del governo M5S-PD.

Quindi: l'introduzione del regime analitico per la determinazione del reddito in base ai costi e ai ricavi effettivi significa che i contribuenti forfettari, che finora non erano tenuti a conservare i documenti delle spese in quanto i costi venivano loro imputati sulla base di una percentuale prestabilita in maniera forfettaria in base all'attività svolta, debbano invece tenere un minimo di contabilità conservando tutti i documenti inerenti al sostenimento dei costi quanto meno per la determinazione del reddito.

La flat tax 2020 partite IVA regime forfettario per professionisti ed autonomi ma anche per i professori che fanno lezioni private o ripetizioni, è confermata. Il Documento Programmatico di Bilancio motiva la nuova rivoluzione come misura necessaria per riequilibrare il regime di tassazione.

Il Governo ci ripensa e sparisce l'obbligo del conto corrente dedicato.

Oggi, tutto il dibattito politico ruota attorno alla manovra finanziaria e, in particolare, sul Decreto fiscale collegato che contiene tante novità sfavorevoli ai contribuenti, tra cui la più vistosa e preoccupante è il conto corrente dedicato che con la nuova norma in approvazione diventa obbligatorio per imprese e professionisti, con la possibilità per il Fisco di eseguire controlli a tappeto su prelievi e versamenti sin dall'inizio del 2020.