Partite Iva, stretta del Governo sulla Flat Tax fino a 65mila euro

Partite Iva, stretta del Governo sulla Flat Tax fino a 65mila euro

Flat tax partite IVA 2020: dal 1° gennaio di quest'anno per i forfettari titolari di partita IVA e professionisti è entrata in vigore la flat tax al 15% e al 5% per le start up mentre l'aliquota al 20% sarebbe dovuta partire dal prossimo gennaio.

Il Governo pensa di abolire il cosiddetto forfettone, nel 2020, infatti, la Flat Tax avrebbe dovuto riguardare anche chi fattura fino a 100mila euro con un'aliquota pari al 20% per la parte tra 65 e 100mila euro, restando al 15% per la parte inferiore a 65 mila.

Numeri alla mano, nel primo semestre 2019 sono state attivate 170.582 nuove partite Iva in regime forfettario contro le 123.343 dei primi sei mesi del 2018, con un incremento record del 38,3%. Ipotesi di modiche anche per quanto riguarda le soglie di ricavi attualmente uniformate a 65 mila euro. Per le fatture elettroniche, l'estensione ai forfettari rappresenterebbe (secondo i piani allo studio del Governo) un deterrente anche ad atteggiamenti elusivi, e consentirebbe all'Agenzia delle Entrate di avere una visione completa delle transazioni economiche tra privati.Una novità che, a ben vedere, consentirebbe all'Amministrazione Finanziaria di entrare in possesso di ancor più dati utili per l'analisi del rischio evasione e per predisporre le proprie strategie prima di compliance e poi di accertamento. In particolare, l'interpello n. 398/2019 ha affermato che non è sufficiente possedere una partecipazione non di controllo per accedere al regime forfetario, poiché essere il principale fornitore della società può integrare il controllo di fatto della società e, quindi, questo impedisce l'adesione al regime agevolato. Niente da fare, invece, per l'aliquota flat taz al 20% per i ricavi fino a 100.000 euro.

E così, dal 2020 'rien ne va plus', ovverosia scatta l'esclusione dalla flat tax al 15% su ricavi o compensi fino e non oltre i 65 mila euro, per tutte quelle attività di impresa, di arti e professioni che, contemporaneamente, partecipano all'esercizio del'attività di società di persone, associazioni o imprese familiari così come è indicato nell'articolo 5 del Dpr 917/1986.

E la fattura elettronica?

Inoltre, qualora l'attività di lavoro autonomo che l'istante ha svolto nei confronti della società dovesse essere un'attività effettivamente riconducibile, ai fini fiscali, a un rapporto di lavoro da cui ritrarre reddito di lavoro dipendente o assimilato a quello di lavoro dipendente, lo stesso non potrebbe in ogni caso applicare il regime forfettario in esame.