Papa accetta dimissioni Giani da capo della Gendarmeria

Papa accetta dimissioni Giani da capo della Gendarmeria

Oggi, quindi, Bergoglio ha nominato Gauzzi Broccoletti Direttore della Direzione dei Servizi di Sicurezza e Protezione Civile dello Stato della Città del Vaticano e Comandante del Corpo della Gendarmeria. Le dimissioni - scrive il quotidiano - sarebbero dovute a una fuga di notizie, relativa a un'inchiesta interna che ha coinvolto alcuni dipendenti laici della Santa Sede e un monsignore.

Quest'ultimo aveva rimesso il suo mandato nelle mani del pontefice dopo diffusione da parte di alcuni organi di stampa, lo scorso 2 ottobre, di "una Disposizione di Servizio riservata, firmata dal Comandante del Corpo della Gendarmeria", riguardante "gli effetti di alcune limitazioni amministrative disposte nei confronti di personale della Santa Sede".

"Tale pubblicazione è lesiva per le persone coinvolte", si legge nella nota Vaticana. Sotto la sua guida, il Corpo della Gendarmeria vaticana compie un grande passo in avanti: si punta a un ammodernamento di tecniche, mezzi e procedure, nonché al miglioramento professionale dei gendarmi vaticani.

Si dimette il capo della Gendarmeria vaticana Domenico Giani, assumendo su di sé la "responsabilità oggettiva" che è propria di un comandante.

Ha accompagnato il Sommo Pontefice in numerosi Viaggi Apostolici e nelle Visite Pastorali in Italia e nel mondo.

Gli eventi recentemente accaduti hanno generato un grave dolore al Santo Padre e questo mi ha profondamente colpito.

Intervistato da Alessandro Gisotti, Giani racconta la sua lunga storia di servizio prima presso le istituzioni italiane, poi presso il Vaticano. Sposato e con due figli, è stato assunto presso il Corpo della Gendarmeria nel 1995. "Anche io come Comandante - ammette - ho provato vergogna per quanto accaduto e per la sofferenza arrecata a queste persone". Conosco Giani ormai da venti anni, lo conosco bene, e di una cosa posso dare testimonianza certa ed incontrovertibile: la sua fedeltà al Santo Padre. Accanto a questo, mi piace ricordare che, sotto il mio Comando, la Gendarmeria ha sviluppato tutta una serie di attività caritative e di servizio agli ultimi come ci chiede il Vangelo. Sono dunque profondamente grato al Santo Padre perché il suo attestare la mia lealtà, l' onore e la fedeltà con cui ho svolto il mio servizio, mi aiuta ad affrontare con serenità il futuro e i nuovi impegni che potrò assumere, nell' ambito delle mie competenze, dopo questa esperienza straordinaria. È in questa comunità dell'Alta Marroggia che Gianluca è cresciuto e si è formato come uomo e come cristiano.