"Missili su una petroliera iraniana nel Mar Rosso": sale il petrolio

Sarebbero due le esplosioni sulla petroliera "Sabity" e sono state "probabilmente provocate da missili". Lo sostiene la compagnia petrolifera nazionale dell'Iran. La National Iranian Tanker Company ha dichiarato in una nota che lo scafo è stato colpito da due esplosioni.

La petroliera è stata colpita mentre si trovava a circa 100 km dalle coste della città saudita di Gedda. Inoltre, sempre secondo la compagnia, la nave sarebbe stabile e "non c'è nessun incendio a bordo". Per gli esperti, citati dall'agenzia iraniana (Iran News Students Agency), si tratterebbe di un atto di "terrorismo".

Le autorità iraniane hanno poi riferito che la petroliera Sabiti, vittima dell'attacco di ieri, è in viaggio verso le acque territoriali di Teheran, dopo che l'equipaggio è riuscito ad arrestare la fuoriuscita di greggio. La deflagrazione ha fatto danni imponenti e ha provocato uno sversamento di greggio nel Mar Rosso, riporta l'agenzia Isna. Dalle coste saudite si notano alte colonne di fumo nero provenire dalla zona interessata dall'esplosione.

Il ministro della Difesa Usa, Mark Esper, ha autorizzato il dispiegamento di 3.000 soldati -oltre ad attrezzature militari, tra i quali missili Patriot- in Arabia Saudita.

La nave non ha preso fuoco ed è in condizioni stabili, tutto il personale "è in condizioni di sicurezza", aggiunge l'Npc.